venerdì, luglio 20, 2007

Gino e l’alfetta e la Moratti

ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay
si sono gay
No non sono gay, ma vorrei
ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay
non lo sai?
o non vuoi ricordare
preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione

(daniele silvestri - Gino e l'alfetta)

Mi canticchiavo questa canzone mentre pensavo alla Moratti che chiude una mostra sull’omosessualità a Milano.

Sabato son passata lì davanti con un amico. Tutto chiuso, mostra bandita da un sindaco che prima si permette (e mi chiedo con che titolo) di censurare alcune opere e poi di chiudere una mostra pronta e allestita.

La cosa curiosa è che, a 5 metri di distanza, c’era un’intera via piena di bozzetti di Versace a commemorare, insieme ad altre manifestazioni in città, la scomparsa dello stilista. Notoriamente gay. Come parte del mondo che in questa città porta soldi e fama.

Ma del resto diffido sempre di una donna che usa il cognome del marito.

2 commenti:

alberto ha detto...

beh dell'ipocrisia della moratti e della sua cricca non mi stupisco più.. anche perché se c'è una città in italia dove il mondo gay si è fatto rispettare in molti campi è proprio milano. eppure tutti lo sanno, tutto è evidente, ma dobbiamo continuare a fare finta.. che schifo.. so che c'è un'iniziativa sulla mostra organizzata da milania.. vedremo..

saluti nel frattempo!

raretracce

rudy ha detto...

quanto sei saggia amica mia....