mercoledì, ottobre 29, 2008

fenomeno feisbuc

per la strada ho un ragazzo e una ragazza che camminano davanti a me. Incontrano una moretta sorridente che saluta la ragazza dicendo tronfia ed emozionata: Ciao amica di feisbuc!

l'altra saluta, fa due passi, si gira per vedere se la moretta è fuori portata e dice al suo acompagnatore: ma quando mai l'ho accettata tra i miei amici sta pazza!

Io ho ovviamente riso e poi, al rientro in ufficio, consultando la mia mail scopro che qualcuno tra i miei contatti di feisbuc mi ha chiesto di iscrivermi al gruppo: perchè chiedi la mia amicizia su feisbuc se poi non mi saluti per strada?

E con questo riassumo quel che penso di feisbuc....(a cui sono iscritta nonostante tutto)

domenica, ottobre 26, 2008

la storia dell'amore - Nicole Krauss


Ci sono situazioni che ti fanno credere al destino o alle coincidenze, l'acquisto di questo libro è una di queste.
Poco prima della pausa pranzo mentre mi specchiavo nel bagno dell'ufficio mi è venuto in mente il nome Alma. Pensando che fosse delicato ed evocativo. Poco dopo, mentre approfittavo della pausa per vagare per la Feltrinelli ho scelto questo libro dove il filo conduttore della trama è una donna di nome Alma.
Un nome differente dagli altri del romanzo e che accomuna una ragazzina alla ricerca di se stessa con una donna che fu giovane negli anni della guerra e che scappa dalla Polonia poco prima della persecuzione degli ebrei in europa. In Polonia lascia però l'amore, Leo, che ritroviamo vecchio a New York, con i suoi riti e i suoi demoni del passato.
La storia si sviluppa su tre tempi e il filo conduttore oltre ad Alma, è un libro, La storia dell'amore, scritta in giovane età da Leo in yiddish e che lui crede perduta e che invece è addirittura stata stampata...
Una trama spesso complicata ma delicata, dolce e amorosa, che ci racconta non solo di una giovane ragazzina e della sua famiglia, ma ci intenerisce con Leo che nonostante sia un vecchio inacidito dalla vita fa tenerezza in tante cose, soprattuto con nel rapporto con un suo vecchio amico con cui ha elaborato un sistema di avviso e di cura reciproca che ha sia del grottesco sia del premuroso.
La storia dell'amore ci parla di amore a tutti i livelli e con un bellissimo inciso sul romanzo che collega tutti i personaggi descrivendo la fragilità del sentimento che ti mette a nudo e che ti fa consegnare il cuore nella mani dell'oggetto di tanto amore, a volta con speranza, a volte con incredibile terrore.

venerdì, ottobre 24, 2008

(lago di iseo - domenica 19 ottobre)

100.000.000 e rotti di euro

erano un sogno che ieri abbiamo condiviso con una giocata in 44 colleghi.

Ognuno aveva già elaborato il proprio progetto personale.

Io con la mia quota avevo pensato di estinguere il mutuo, affittare la casa e mettere su , in un bel posto non lontano dal mare, un piccolo allevamento di cani.
Con annesso bed&breakfast, tipo agriturismo canino.
Avrei selezionato la pregiatissima razza TICCHIO grazie al mio cagnetto che, essendo meticcio, non ha mai trovato una compagna diciamo disponibile, smaltendo così 8 anni e mezzo di arretrati...

così ieri sera, al controllo dei numeri ho guardato Ticchio e gli ho detto:
"sorry amore, anche a sto giro non si scopa"
lui ha sospirato ed è andato a sedersi sul tappeto....

martedì, ottobre 21, 2008

firma anche tu

a lato ho messo un bel bottone che vi porterà a una raccolta firme...

leggete e scegliete se lasciare anche voi un piccolo segno

febbre a 90


anche l'ufficio è oramai preso dalla febbre da super vincita...

Oggi la quota dei giocatori impiegati in agenzia è salita a 41...

stasera tutti concentrati!

Paolo Nutini - New Shoes

ecco perchè adoro le scarpe....

venerdì, ottobre 17, 2008

Essere felici è un tabù

Quest’idea mi gira per la testa da un po’. Da che una sera abbiamo partecipato a un aperitivo di sostegno ad un amico che era stato scaricato. Alla serata hanno partecipato amiche ed amici di lui e ci siamo resi conto di alcune cose:

1. la ex stava sulle palle a tutti, ma proprio a tutti
2. un amico vero ti dice quando fai una cazzata
3. la felicità è un tabù

sui primi punti direi che non c’è molto da spiegare, sul terzo invece qualcosa da dire ce l’ho.

C’è una sorta di morbosa curiosità nel voler sapere le sfighe agli altri. C’erano ragazze che mai avevo visto che si raccontavano dell’ultimo fidanzato, del capo stronzo e della vacanza sfigata, ma nessuno che si prodigava su argomentazioni chiamiamole positive.

Ero con Stefano e nessuno ha voluto sapere il perché del nostro sorriso, ma hanno voluto sapere perché si è incupito lo sguardo di un amico nominando il ballo latino americano.

Per di più, nei rapporti più intimi, tra gli amici insomma, mi sono resa conto che ci si sente di più se è un periodo sfigato e molto meno se tutto va bene. Si condivide il dolore e il pianto per un fidanzato bastardo o una fidanzata stronza, ma si perdono due secondi a dire “tutto bene”.

Per cui ora posso scrivere una cosa qui che almeno per un po’ rimarrà (e facendo gli scongiuri sperando non mi porti sfiga) SONO FELICE. E lo sono nonostante i MA e gli ANCHE SE.
SONO FELICE perché ho un lavoro che mi piace ANCHE SE ho un pessimo contratto da precaria.
SONO FELICE perché ho un cagnetto che mi riempie il cuore
SONO FELICE perché ho con me un uomo che il cuore me lo ha stregato
SONO FELICE perché ho una casa che è mia ANCHE SE la finirò di pagare fra 29 anni
SONO FELICE perché ho degli amici veri ANCHE SE ora li sento meno (vedi causa sopracitata)
SONO FELICE perché ho i debiti MA domani svacco e me ne vado all’outlet
SONO FELICE perché so che non posso essere sicura del domani MA ora SONO FELICE e me la godo
SONO FELICE perché ho degli amici veri che lo sono ANCHE SE per loro sono meno interessanti i racconti della vita di coppia piuttosto che delle mie curiose avventure
SONO FELICE perché sto per diventare zia ANCHE SE il parto non sarà semplice
SONO FELICE ANCHE SE, da che SONO FELICE, ho meno lettori del blog ☺

sei troppo piccolo

ieri sera, mentre mi spogliavo davanti lo specchio, al momento di togliermi il reggiseno
ecco che ho visto riflesso:




giovedì, ottobre 16, 2008

mia madre e facebook

mio fratello piccolo: o, ester, ma sai che LaFrancy mi ha accettato come amico su facebook?
io: bhè, è una brava ragazza, poi su facebook sei meno impegnativo!

mia madre: (sbuffando) ma quante parolacce che dite!

coro: ma che parolaccia???
mia madre: feisbuco!

....

martedì, ottobre 14, 2008


Se vi piacciono le canzoni degli ABBA, Meryl Streep e la Grecia, non perdetevi questo musical costruito intorno ai grandi successi dello storico gruppo.

Sophie ha poco più di vent’anni e vive con la madre su un’isoletta greca in cui gestiscono un piccolo albergo alla rovina. La ragazza sta per sposarsi e vorrebbe tanto essere portata all’altare da suo padre. Peccato che lei non sappia chi sia visto che la madre l’ha cresciuta senza mai rivelarne l’identità. Ma Sophie trova il vecchio diario della madre e scopre che ci sono tre papabili padri che lei decide di invitare alle nozze all’insaputa della madre. I tre accettano e Donna, madre di Sophie, si ritrova i suoi tre ex uomini di fronte a lei con un rimescolio di emozioni che danno sfogo in una fantastica interpretazione di Meryl Streep che, bando all’età, si dimena, canta, salta e balla come una ragazzina accompagnata da sue fantastiche spalle, che con lei, in gioventù componevano un gruppo tutto al femminile, fatto di zeppe e lustrini.

Canzoni fantastiche e posti fantastici si susseguono nella storia fino alla risoluzione che si conclude con una spassossima sigla finale non pordersi assolutamente facendo la sciocchezza di uscire dalla sala prima dei titoli di coda.

Oltre a Meryl Streep, menziono un Pierce Brosnan con poca voce, ma con un fascino vellutato ed elegante ed un Colin Firth che, finalmente si è tolto il palo che lo bloccava con Bridget Jones e che, nella sigla finale mi ha fatto letteralmente morire dal ridere…

mercoledì, ottobre 08, 2008

Ticchio sceicco

Ticchio ha trovato un nuovo posto preferito in cui stare... sotto la tenda. Sta lì e osserva tutto da dietro la tenda...


martedì, ottobre 07, 2008

io uccido - giorgio faletti


Ammetto di essermi posta un po' in maniera snob nei confronti di questo libro appena uscito e con questa idea sono rimasta fino a che, al mare, avevo perennemente davanti a me l'immagine di mio fratello risucchiato nella lettura. E cogliendo il fatto che me lo ha lasciato tra i miei bagagli l'ho letto.

Nel principato di Monaco si aggira un freddo serial killer che uccide e deturpa i cadaveri delle sue vittime. Un poliziotto dell'FBI rifugiato nel principato per sfuggire ai suoi fanbtasmi si ritrova, suo malgrado a seguire le tracce e i pochi indizi che il killer lascia sulla sua strada. Lo sfondo è un luogo che pare fatto di luci, aria, mare e soldi.

La storia effettivamente prende e ti risucchia in una lettura che vuole arrivare alla fine per capire chi è l'assassino. E mi ha preso nonostante io non sia amante di questo tipo di scrittura fatta di dettagliate descrizioni e microparticolari a volte insignificanti.

Per cui onore a Faletti, che per me, figlia del drive in, era Catozzo e che ricordo in versione gaya urlare Adalpina attaca la musica.