da che è nata la nipotina si sono tutti rimbambiti... i peggiori sono i miei in veste di nonni.
Ci sarebbero valanghe di affermazioni assurde fatte da loro, ma finora vince mia madre, quando a pranzo da mia zia, in risposta ad un complimento in cui si esaltava la nipotina in quanto sveglissima lei ha detto:
l'anno prossimo le insegno a leggere e scrivere!
attimo di silenzio e poi un coro di vaffanculo... visto che fra un anno Sofia avrà un anno e mezzo!!!
ps: la madre è pure maestra elementare quindi dovrebbe sapere che a quell'età è dura...
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martedì, giugno 30, 2009
lunedì, febbraio 16, 2009
mio nonno
oggi ha compiuto 92 anni.
E' nato nel 1917, durante la prima guerra mondiale ed era uomo durante la seconda, tanto da essere spedito per (mi pare) 4 anni in Africa.
Si è sposato una prima volta con un ragazza che gli ha dato un figlio, maschio, ma che alla seconda gravidanza lo ha lasciato solo,morendo insieme alla bambina che aspettava.
Mio nonno si è così, dopo un po', risposato con la nonna da cui ho preso il nome.
Ha fatto 2 femmine e un maschio, mio papà. Nel frattempo però, visto che in Calabria lavoro non ce ne è, va a lavorare in Germania, dove resterà circa una ventina di anni, tornando ogni tanto nella sua terra e concependo di volta in volta i suoi figli....
Finalmente le cose sembravano, seppur faticose, stabili, ma un'altra terribile sventura stava per dare un altro colpo a questo piccolo uomo. Il suo primo figlio, quello avuto dalla sua prima moglie, muore, a 27 anni di infarto. La famiglia viene scossa da un enorme dolore e quel piccolo uomo continua a lavorare, e a mandare avanti la famiglia....
Non si abbatte e a 65 anni prende addirittura la patente per poter andare a curare i suoi campi, visto che, finalmente è tornato in Italia.
I suoi figli si sposano e fanno altri figli e lui e mia nonna, più giovane di lui di 12 anni, continuano il loro tran tran al paesello. Poi mia nonna, a soli 59 anni muore. Mio nonno deve di nuovo riorganizzarsi la vita e così vive prima giù con mia zia e la sua famiglia e poi viene qua, al nord a vivere e a invecchiare e piegarsi sognando sempre la sua terra, i suoi ulivi e il vento che arriva dal mare.
Sempre più piccolo e sempre meno presente con la testa è arrivato ai 92 anni. Non cammina quasi più, dimentica i nomi e si ricorda, come ogni anziano, le cose accadute 40 anni fa, ma non ricorda di avermi già salutata quando vado a trovarlo... ma ieri, quando armati di dolci e spumanti siamo andati da lui per festeggiare, ha avuto un momento di lucidità e nel tenere in braccio la sua bisnipotina si è commosso. Ha pianto, quell'uomo, che in quasi un secolo di vita ha passato, perso amore, guadagnato ogni briciola con fatica e sudore, ha tenuto Sofia tra le sue bianchissime braccia ed ha pianto di felicità....
E' nato nel 1917, durante la prima guerra mondiale ed era uomo durante la seconda, tanto da essere spedito per (mi pare) 4 anni in Africa.
Si è sposato una prima volta con un ragazza che gli ha dato un figlio, maschio, ma che alla seconda gravidanza lo ha lasciato solo,morendo insieme alla bambina che aspettava.
Mio nonno si è così, dopo un po', risposato con la nonna da cui ho preso il nome.
Ha fatto 2 femmine e un maschio, mio papà. Nel frattempo però, visto che in Calabria lavoro non ce ne è, va a lavorare in Germania, dove resterà circa una ventina di anni, tornando ogni tanto nella sua terra e concependo di volta in volta i suoi figli....
Finalmente le cose sembravano, seppur faticose, stabili, ma un'altra terribile sventura stava per dare un altro colpo a questo piccolo uomo. Il suo primo figlio, quello avuto dalla sua prima moglie, muore, a 27 anni di infarto. La famiglia viene scossa da un enorme dolore e quel piccolo uomo continua a lavorare, e a mandare avanti la famiglia....
Non si abbatte e a 65 anni prende addirittura la patente per poter andare a curare i suoi campi, visto che, finalmente è tornato in Italia.
I suoi figli si sposano e fanno altri figli e lui e mia nonna, più giovane di lui di 12 anni, continuano il loro tran tran al paesello. Poi mia nonna, a soli 59 anni muore. Mio nonno deve di nuovo riorganizzarsi la vita e così vive prima giù con mia zia e la sua famiglia e poi viene qua, al nord a vivere e a invecchiare e piegarsi sognando sempre la sua terra, i suoi ulivi e il vento che arriva dal mare.
Sempre più piccolo e sempre meno presente con la testa è arrivato ai 92 anni. Non cammina quasi più, dimentica i nomi e si ricorda, come ogni anziano, le cose accadute 40 anni fa, ma non ricorda di avermi già salutata quando vado a trovarlo... ma ieri, quando armati di dolci e spumanti siamo andati da lui per festeggiare, ha avuto un momento di lucidità e nel tenere in braccio la sua bisnipotina si è commosso. Ha pianto, quell'uomo, che in quasi un secolo di vita ha passato, perso amore, guadagnato ogni briciola con fatica e sudore, ha tenuto Sofia tra le sue bianchissime braccia ed ha pianto di felicità....
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giovedì, gennaio 22, 2009
aggiornamenti sul papy
Mio padre, che con queste pagine ha ricavato non poca (e soprattutto ignara) fama, è da un po' fuori dai miei racconti.
Forse perchè non lo vivo tutti i giorni come prima, o forse perchè alcune cose sono state così intime da censurarmi.
Ma soprattutto perchè da che è diventato nonno si è completamente rincoglionito.
Un omone, un calabrese che fa il carpentiere e che pretende di aver sempre ragione si liquefà davanti a 57 cm di bambinetta che fa le faccine o anche solo che dorme. Quando c'è lui la bimba è solo in braccio al nonno che la sequestra per poi cercare di attirare l'attenzione di tutti per mostrarci le incredibili botte di genio della mia meravigliosa nipotina.
Più o meno le conversazioni sono queste:
papy: amore del nonno, vieni che ti faccio fare un giretto
al che la prende in braccio e la porta in giro per la casa e se per caso, gli occhietti belli di Sofia si soffermano su qualcosa ecco che parte la chiamata a raccolta:
papy: vittò! vittò! (vittoria la mia mamma) vieni a vedere come guarda! corri corri! e muoviti!
se mia madre non si materializza entro un nano secondo la incita finchè lei non giunge
papy: hai visto come guarda? ... uh! guarda mi sorride! sì sì mi ha sorriso! e a te ti ha mai sorriso?
mamma: sì sì, guarda, se le faccio così...
papy: con me sorride di più... e poi vedi che vuole più bene a me?è vero che tu vuoi più bene al nonno?
mamma: ha solo due mesi...
Noi all'inizio eravamo allibiti... ora siamo solo rassegnati, compresi i genitori di Sofia....
Forse perchè non lo vivo tutti i giorni come prima, o forse perchè alcune cose sono state così intime da censurarmi.
Ma soprattutto perchè da che è diventato nonno si è completamente rincoglionito.
Un omone, un calabrese che fa il carpentiere e che pretende di aver sempre ragione si liquefà davanti a 57 cm di bambinetta che fa le faccine o anche solo che dorme. Quando c'è lui la bimba è solo in braccio al nonno che la sequestra per poi cercare di attirare l'attenzione di tutti per mostrarci le incredibili botte di genio della mia meravigliosa nipotina.
Più o meno le conversazioni sono queste:
papy: amore del nonno, vieni che ti faccio fare un giretto
al che la prende in braccio e la porta in giro per la casa e se per caso, gli occhietti belli di Sofia si soffermano su qualcosa ecco che parte la chiamata a raccolta:
papy: vittò! vittò! (vittoria la mia mamma) vieni a vedere come guarda! corri corri! e muoviti!
se mia madre non si materializza entro un nano secondo la incita finchè lei non giunge
papy: hai visto come guarda? ... uh! guarda mi sorride! sì sì mi ha sorriso! e a te ti ha mai sorriso?
mamma: sì sì, guarda, se le faccio così...
papy: con me sorride di più... e poi vedi che vuole più bene a me?è vero che tu vuoi più bene al nonno?
mamma: ha solo due mesi...
Noi all'inizio eravamo allibiti... ora siamo solo rassegnati, compresi i genitori di Sofia....
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venerdì, dicembre 26, 2008
abbuffata per le feste
Siccome sono figlia di terroni si inizia a mangiare alla vigilia;
siccome la sorella del mio uomo ci teneva tanto, ci ha invitato per il 25 a casa sua...risultato, siamo andati via alle 17 rotolando.....
e siccome sto con uno che si chiama Stefano, la sua mamma ci ha invitato a pranzo oggi...
per l'anno prossimo, o andiamo via per le feste in maniera di non sottostare alle dipendenze gastronomiche dei familiari....
.... o cambio fidanzato, così il 25 finisce tutto!
:)
buone feste...
siccome la sorella del mio uomo ci teneva tanto, ci ha invitato per il 25 a casa sua...risultato, siamo andati via alle 17 rotolando.....
e siccome sto con uno che si chiama Stefano, la sua mamma ci ha invitato a pranzo oggi...
per l'anno prossimo, o andiamo via per le feste in maniera di non sottostare alle dipendenze gastronomiche dei familiari....
.... o cambio fidanzato, così il 25 finisce tutto!
:)
buone feste...
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lunedì, dicembre 01, 2008
martedì, novembre 18, 2008
era mio padre....
Questo pareva dire il faccino della mia novella nipotina quando si è stoppata nel suo pianto quando il suo papà urlava GOAL GOAL GOAL durante la partita dell'inter di sabato sera.
Scena: mio fratello sul divano tiene la creatura in braccio, mentre lei urla come un'acquila in attesa della pappa. Ibra segna e mio fratello urla la sua gioia.
La bimba si zittisce e lo fissa.
Noi stupiti lo esortiamo a cantare l'inno dell'inter che lui le cantava già mentre lei se la sguazzava nella panza.
A questo punto la bimba ha assunto un'espressione curiosa, un po' interrogativa.... pareva dicesse:
uh cavolo allora era il mio papà quello lì!
Scena: mio fratello sul divano tiene la creatura in braccio, mentre lei urla come un'acquila in attesa della pappa. Ibra segna e mio fratello urla la sua gioia.
La bimba si zittisce e lo fissa.
Noi stupiti lo esortiamo a cantare l'inno dell'inter che lui le cantava già mentre lei se la sguazzava nella panza.
A questo punto la bimba ha assunto un'espressione curiosa, un po' interrogativa.... pareva dicesse:
uh cavolo allora era il mio papà quello lì!
giovedì, novembre 06, 2008
Sofia Vittoria
51 cm per 3,5 kg di tenerezza.
Capelluta e con gli occhietti ancora un po' gonfietti alla bud spencer è arrivata a scombussolare i nostri cuori.
Ieri mattina alle 9.07, mentre nella sala d'aspetto stavo consumando il pavimento, ho sentito un pianto e poco dopo ho visto mio fratello uscire bianco come un lenzuolo, una macchina fotografica in mano mormorare "è bellissima".
Lei per ora mangia e dorme, ogni tanto regala ai terons da dietro il vetro della nursery una smorfietta che pare un sorriso. Mio padre dalla felicità continua a piangere mentre mia madre, da cui la piccola ha preso il secondo nome fa la fighetta, mentre in realtà lei ha iniziato a piangere solo a sentirmi dire al telefono "è nata!"
Per cui non posso far altro che augurare alla mia piccola nipotina di essere felice.
Non mi interessa se diventerà una velina o un ministro o entrambe le cose, spero solo che sia felice e che prenda la vita così come viene.
Di essere una donna con i coglioni ma che riesca a vivere anche secondo i suoi sbalzi uterini.
Di essere una donna sorridente, perchè se saluti con un sorriso è che quello che ti verrà risposto.
Di fare sempre quello che le piace senza far tribolare i genitori.
Spero che i suoi occhietti, per ora indefiniti, siano verdi come quelli della sua mamma, che prenda l'altezza dal papà da cui si vedono già le labbra e magari, perchè no, la chioma dalla sua zia, che non vede l'ora che Sofia esca per potersela coccolare e poterla rimirare per vedere come la perfezione sta nel piccolo.
Benvenuta piccola
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amore,
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giovedì, ottobre 16, 2008
mia madre e facebook
mio fratello piccolo: o, ester, ma sai che LaFrancy mi ha accettato come amico su facebook?
io: bhè, è una brava ragazza, poi su facebook sei meno impegnativo!
mia madre: (sbuffando) ma quante parolacce che dite!
coro: ma che parolaccia???
mia madre: feisbuco!
....
io: bhè, è una brava ragazza, poi su facebook sei meno impegnativo!
mia madre: (sbuffando) ma quante parolacce che dite!
coro: ma che parolaccia???
mia madre: feisbuco!
....
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lunedì, settembre 29, 2008
foto finish
ci siamo quasi alla nascita della prima nipotina dei terons. Minch è quasi pronto, mia madre ha allestito una cameretta in casa sua e si sta pensando ad una sella per Ticchio. Mentre il papy terons che è sempre esagerato, preso dalla fregola, ha intimato al mio fidanzato di fare un maschio...
Sofia, dopo una prima foto, era sempre stata restia a farsi vedere e così al momento delle varie ecografie era così attiva che non si riusciva a farle una foto in cui fosse ferma e riconoscibile.
Ma una decina di giorni fa finalmente si è decisa.
( per i poco pratici: nell'immagine in alto il profilo del faccino; in quella in basso si vede il visino con in nasino a patata coperto per metà da un braccio)
Per immagini più dettagliate dovremo aspettare la fine di ottobre quando la piccolina uscirà dalla super panza della sua mammina.
Sofia, dopo una prima foto, era sempre stata restia a farsi vedere e così al momento delle varie ecografie era così attiva che non si riusciva a farle una foto in cui fosse ferma e riconoscibile.
Ma una decina di giorni fa finalmente si è decisa.
( per i poco pratici: nell'immagine in alto il profilo del faccino; in quella in basso si vede il visino con in nasino a patata coperto per metà da un braccio)Per immagini più dettagliate dovremo aspettare la fine di ottobre quando la piccolina uscirà dalla super panza della sua mammina.
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venerdì, giugno 27, 2008
l'incontro
oramai lanciati verso la vita in comune, io e l'innamorato pasticcere, cogliendo l'occasione del compleanno del papà di stefano abbiamo fatto un picco happy hour domenicale a casa nostra invitando il parentado.
Mia madre arriva con un piccolo ritardo dicendo che mio padre, che sapeva la cosa da una settimana, è stato chiamato da un cliente.
Come previsto, la mamma ultrasettantenne di stefano, presentata a mia madre ha detto: "uh mamma ma come è giovane potrei essere sua madre!" e come previsto mia madre ha aperto la coda a pavone gongolandosi.
Di mio padre nessuna traccia....
nel frattempo le due mamme vanno in chiesa visto che c'era in pellegrinaggio la madonna di Fatima. Non si sa bene chi delle due ma qualcuna ha affermato: speriamo che si sposino!
Durante la loro lunga assenza noi figli, a casa, ce le siamo immaginate come delle attempate thelma e luise a vagare in fuga da tutti noi.
Di mio padre nessuna traccia.
Al rientro delle due si procede con spegnimento di candeline e canzoncine di rito. Il nipote di Stefano guarda la TV, ticchio da zampe a chiunque nel tentativo di guadagnarsi qualche schifezza da mangiare e ci sono scambi di consiglio tra donne sulla gravidanza di mia cognata.
Di mio padre nessuna traccia....
stefano, mio fratello e il papà di stefano parlano di come installare antenne e come aggiustare caldaie mentre il cognato si addormenta sul divano davanti la TV.
Di mio padre nessuna traccia....
Ma dopo sollecite telefonate finalmente arriva e si stupisce che abbiamo iniziato a mangiare e bere senza di lui... viene freddato da un: bhè se arrivavi alle 4 come gli altri invece che alle 6....
Lui che fa?
si giustifica candidamente dicendo che: "ho iniziato a imbiancare il balcone a CASA e non potevo lasciare così!"
Questo provoca un punto di domanda enorme e un'occhiata fulminante di mia madre che aveva giustificato la sua assenza con una chiamata improvvisa da una cliente...meglio così hanno capito subito con chi hanno a che fare....
Chicca: la sua mamma vede che nella parete del letto non abbiamo attaccato nulla e così parte questa breve e curiosa conversazione:
Madre Lumbard: ester, ma non avete nulla lì, ci starebbe bene una madonnina (da leggere con accento bresciano)
io: signora dobbiamo ancora deidere bene cosa metterci....
ML: non ti preoccupare, ne ho una io che ci starebbe tanto bene, la do a stefano la prossima votla che passa da casa.
io: ehm...veramente signora vede...
ML: io te la do, se non ti piace lì, la metti da un'altra parte.
io: vede signora, non voglio attaccare una madonna perchè io non ci credo...
ML: uh mamma come il MIO stefano... anche tu?
io: e sì, vede signora, io volevo attaccare questa (e tiro fuori un quadro di marilyn alla andy warhol che ci ha regalato Fiore)
ML: (fa un salto indietro e spaventata urla) OH madonna ester ma questa non è una madonna!
io: eh no appunto!
il tutto con tutti intorno che pur sapendo come sarebbe andata non hanno detto niente e si sono solo limitati a morire dal ridere nel momento del salto della povera signora....
Temevo peggio per questo incontro, ma per fortuna il tutto si è risolto facilmente e in tranquillità... con la mamma di Stefano che si è congedata da tutti così: "mi raccomando il MIO stefano...."
Terons VS Lumbard:
I genitori di Stefano arrivano puntali con la sorella e prole poco dopo mio fratello e consorte.Mia madre arriva con un piccolo ritardo dicendo che mio padre, che sapeva la cosa da una settimana, è stato chiamato da un cliente.
Come previsto, la mamma ultrasettantenne di stefano, presentata a mia madre ha detto: "uh mamma ma come è giovane potrei essere sua madre!" e come previsto mia madre ha aperto la coda a pavone gongolandosi.
Di mio padre nessuna traccia....
nel frattempo le due mamme vanno in chiesa visto che c'era in pellegrinaggio la madonna di Fatima. Non si sa bene chi delle due ma qualcuna ha affermato: speriamo che si sposino!
Durante la loro lunga assenza noi figli, a casa, ce le siamo immaginate come delle attempate thelma e luise a vagare in fuga da tutti noi.
Di mio padre nessuna traccia.
Al rientro delle due si procede con spegnimento di candeline e canzoncine di rito. Il nipote di Stefano guarda la TV, ticchio da zampe a chiunque nel tentativo di guadagnarsi qualche schifezza da mangiare e ci sono scambi di consiglio tra donne sulla gravidanza di mia cognata.
Di mio padre nessuna traccia....
stefano, mio fratello e il papà di stefano parlano di come installare antenne e come aggiustare caldaie mentre il cognato si addormenta sul divano davanti la TV.
Di mio padre nessuna traccia....
Ma dopo sollecite telefonate finalmente arriva e si stupisce che abbiamo iniziato a mangiare e bere senza di lui... viene freddato da un: bhè se arrivavi alle 4 come gli altri invece che alle 6....
Lui che fa?
si giustifica candidamente dicendo che: "ho iniziato a imbiancare il balcone a CASA e non potevo lasciare così!"
Questo provoca un punto di domanda enorme e un'occhiata fulminante di mia madre che aveva giustificato la sua assenza con una chiamata improvvisa da una cliente...meglio così hanno capito subito con chi hanno a che fare....
Chicca: la sua mamma vede che nella parete del letto non abbiamo attaccato nulla e così parte questa breve e curiosa conversazione:
Madre Lumbard: ester, ma non avete nulla lì, ci starebbe bene una madonnina (da leggere con accento bresciano)
io: signora dobbiamo ancora deidere bene cosa metterci....
ML: non ti preoccupare, ne ho una io che ci starebbe tanto bene, la do a stefano la prossima votla che passa da casa.
io: ehm...veramente signora vede...
ML: io te la do, se non ti piace lì, la metti da un'altra parte.
io: vede signora, non voglio attaccare una madonna perchè io non ci credo...
ML: uh mamma come il MIO stefano... anche tu?
io: e sì, vede signora, io volevo attaccare questa (e tiro fuori un quadro di marilyn alla andy warhol che ci ha regalato Fiore)
ML: (fa un salto indietro e spaventata urla) OH madonna ester ma questa non è una madonna!
io: eh no appunto!
il tutto con tutti intorno che pur sapendo come sarebbe andata non hanno detto niente e si sono solo limitati a morire dal ridere nel momento del salto della povera signora....
Temevo peggio per questo incontro, ma per fortuna il tutto si è risolto facilmente e in tranquillità... con la mamma di Stefano che si è congedata da tutti così: "mi raccomando il MIO stefano...."
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mercoledì, giugno 18, 2008
la proprietà privata
io: allora mamma, facciamo che vengo mercoledì a salutarvi e così mi dici le cose della casa.
mamma: sì avevo pensato che tu e stefano potevate venire a stare a casa nostra...
io: perchè mamma, noi una casa l'abbiamo????
mamma: per controllarmi la casa così non la lascio da sola...
(i miei hanno subito un furto poco tempo fa, da notare che loro erano in casa e che praticamente non hanno rubato nulla)
io: e la mia di casa chi la cura?
mamma: e vabbè....
io: ma poi scusa in due più il cane dovremmo fare le valigie e venire 5 giorni lì perchè TU non vuoi lasciare la TUA casa incustodita e lasciare la MIA libera?
mamma: ma in casa mia ci sono più cose...
io: in casa tua ci sono più cose e infatti avete la porta blindata, l'allarme e le sbarre alle finestre...
mamma: uff... nemmeno Peppe e Francesca hanno voluto lasciare casa loro...
io: ...già... che pessimi figli....
mamma: sì avevo pensato che tu e stefano potevate venire a stare a casa nostra...
io: perchè mamma, noi una casa l'abbiamo????
mamma: per controllarmi la casa così non la lascio da sola...
(i miei hanno subito un furto poco tempo fa, da notare che loro erano in casa e che praticamente non hanno rubato nulla)
io: e la mia di casa chi la cura?
mamma: e vabbè....
io: ma poi scusa in due più il cane dovremmo fare le valigie e venire 5 giorni lì perchè TU non vuoi lasciare la TUA casa incustodita e lasciare la MIA libera?
mamma: ma in casa mia ci sono più cose...
io: in casa tua ci sono più cose e infatti avete la porta blindata, l'allarme e le sbarre alle finestre...
mamma: uff... nemmeno Peppe e Francesca hanno voluto lasciare casa loro...
io: ...già... che pessimi figli....
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mercoledì, aprile 30, 2008
il papy geloso
Dopo un po' di mesi il mio papà ha realizzato che condivido la vita ed il corpo con un uomo.
+
non sono più piccola tanto da vivere prima sola e poi con l'uomo di cui sopra
+
non sono più la SUA bambina
=
il papy terons è geloso
+
non sono più piccola tanto da vivere prima sola e poi con l'uomo di cui sopra
+
non sono più la SUA bambina
=
il papy terons è geloso
la cosa l'ha espressa apertamente davanti a tutti dicendo a Stefano che lui è geloso di me e che ha poi messo in pratica facendo cose curiose.
Un esempio? A una cena, Stefano allunga la mano e mi prende un braccio e inizia ad accarezzarlo, mio padre lo vede e in maniera istintiva mi prende l'altra mano. Insomma ero bloccata e non ho potuto mangiare più niente. Stefano notando la scena si è alzato con la scusa di andare dietro al cane.
Mio padre ha così potuto, con tutta la sua mole, avvicinare una guancia alla mia faccia e a dirmi con tono coccoloso: mi dai un bacino?
Con risolino di fondo di mia madre....
Inutile dire che la frase "mi dai un bacino" è diventata una simpatica parodia da utilizzare ogni tanto lontano dagli occhi paterni...
Un esempio? A una cena, Stefano allunga la mano e mi prende un braccio e inizia ad accarezzarlo, mio padre lo vede e in maniera istintiva mi prende l'altra mano. Insomma ero bloccata e non ho potuto mangiare più niente. Stefano notando la scena si è alzato con la scusa di andare dietro al cane.
Mio padre ha così potuto, con tutta la sua mole, avvicinare una guancia alla mia faccia e a dirmi con tono coccoloso: mi dai un bacino?
Con risolino di fondo di mia madre....
Inutile dire che la frase "mi dai un bacino" è diventata una simpatica parodia da utilizzare ogni tanto lontano dagli occhi paterni...
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mercoledì, marzo 26, 2008
se lo dice il nonno....
dopo la conversazione surreale del suo compleanno il nonno ha in parte replicato.
L'altro giorno a pasqua scorgo il nonno che conversa in maniera discontinua con Stefano,
mi avvicino, e il nonno mi dice:
"tenatillo bono che è nu bravu ragazzo...bravu ed pure nu' bellu ragazzo"
io ridendo faccio le corna,
gesto che il nonno ha sempre fatto per tenerci lontano dal malocchio
e "dicendo facennù corni e bicorni...."
il nonno mi guarda e dice:
"brava, brava, fagli le corna!"
tra le risa generali io guardo un ridarolo stefano e dico:
"o ... se lo dice il nonno...."
L'altro giorno a pasqua scorgo il nonno che conversa in maniera discontinua con Stefano,
mi avvicino, e il nonno mi dice:
"tenatillo bono che è nu bravu ragazzo...bravu ed pure nu' bellu ragazzo"
io ridendo faccio le corna,
gesto che il nonno ha sempre fatto per tenerci lontano dal malocchio
e "dicendo facennù corni e bicorni...."
il nonno mi guarda e dice:
"brava, brava, fagli le corna!"
tra le risa generali io guardo un ridarolo stefano e dico:
"o ... se lo dice il nonno...."
giovedì, marzo 20, 2008
giovedì, febbraio 21, 2008
conversazioni surreali.2
Sabato il nonnino ha fatto 91 anni.
Pranzo a casa dei miei. Con l'età il nonno ha perso la memoria a breve termine così le conversazioni risultano, diciamo, ripetitive.
Quando, a un dato momento è arrivato il mio uomo, mio nonno, nonostante lo avesse già visto qualche volta, ha chiesto chi fosse.
Gli diciamo che è il mio fidanzato (per il nonno il termine "ragazzo" è un po' generico).
E il nonno inizia il suo interrogatorio:
nonno: lavorate? (il nonno da rigorosamente del VOI)
lui: sì, faccio il pasticcere.
nonno: buono buono... di dove siete?
lui: di milano
nonno: buono buono.... e i VOSTRI genitori?
lui: sono di qua
nonno: buono buono.... ma proprio di qua di qua?
lui: mio papà è di qua e mia mamma è bresciana.
nonno: buono buono... e VOI dove siete nato?
lui: qua.
nonno: buono buono... quindi siete nato e cresciuto qua?
lui: sì sì sono sempre stato qui.
nonno: buono buono... allora avete LA CITTADINANZA MILANESE!
io sono morta dal ridere... ma sapevo che dopo 5 minuti sarebbe ripartito... e infatti:
nonno: di dove siete?
lui: (cercando di rispondere con una sola risposta a tutte le domande che sarebbero venute) sono di qua, sono nato e cresciuto qua anche se mia mamma è bresciana.
nonno: (riflette un po'... ci pensa su....) mmm allora... SIETE PIù MILANESE CHE CALABRESE!
e il mio lui non ha potuto far altro che annuire tra i risolini sommessi dei commensali...
Pranzo a casa dei miei. Con l'età il nonno ha perso la memoria a breve termine così le conversazioni risultano, diciamo, ripetitive.
Quando, a un dato momento è arrivato il mio uomo, mio nonno, nonostante lo avesse già visto qualche volta, ha chiesto chi fosse.
Gli diciamo che è il mio fidanzato (per il nonno il termine "ragazzo" è un po' generico).
E il nonno inizia il suo interrogatorio:
nonno: lavorate? (il nonno da rigorosamente del VOI)
lui: sì, faccio il pasticcere.
nonno: buono buono... di dove siete?
lui: di milano
nonno: buono buono.... e i VOSTRI genitori?
lui: sono di qua
nonno: buono buono.... ma proprio di qua di qua?
lui: mio papà è di qua e mia mamma è bresciana.
nonno: buono buono... e VOI dove siete nato?
lui: qua.
nonno: buono buono... quindi siete nato e cresciuto qua?
lui: sì sì sono sempre stato qui.
nonno: buono buono... allora avete LA CITTADINANZA MILANESE!
io sono morta dal ridere... ma sapevo che dopo 5 minuti sarebbe ripartito... e infatti:
nonno: di dove siete?
lui: (cercando di rispondere con una sola risposta a tutte le domande che sarebbero venute) sono di qua, sono nato e cresciuto qua anche se mia mamma è bresciana.
nonno: (riflette un po'... ci pensa su....) mmm allora... SIETE PIù MILANESE CHE CALABRESE!
e il mio lui non ha potuto far altro che annuire tra i risolini sommessi dei commensali...
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mercoledì, gennaio 30, 2008
giovedì, gennaio 10, 2008
i terons nel mondo
I miei durante il periodo delle feste sono stati in Argentina.
Sia dalla parte di mia madre che da quella del papy, ci sono svariati parenti che vivono in una cittadina vicina a Buenos Aires e così, con immensa commozione (molto sud americana) i miei sono stati accolti oltre oceano.
Conoscendo la fissa (molto giapponese) di mio padre di fotografare ogni cosa sono, con destrezza, riuscita a svicolare le foto per un pochino, ma ieri sera mia madre mi ha praticamente chiuso in un angolo e mi ha mostrato qualcosa come 100 foto o più...
Con un po' di invidia ho visto le immagini della casa rosada, del mare e della foresta. Con occhio indagatore ho cercato somiglianze nei visi dei parenti lontani, ma ne sono uscita indenne fino a quando la madre post-moderna non si presenta con un DVD.
io: "mamma dai è tardi, sono stanca vorrri dormire"
madre post-moderna: "come sei! non mi dai nessuna soddisfazione! E poi lo sai che io sto coso non lo so usare!"
io: "vabbè ma solo i punti in cui ci siete voi"
madre post-moderna: "va bene"
Metto su il dvd. Le riprese si riferivano a un'escursione che i miei hanno fatto visitando le gigantesche cascate Iguazu, tra l'Argentina e il Brasile.
Dopo infiniti minuti in cui l'operatore riprendeva i gruppi di turisti dicendo : "hola Olanda!" o " Hola Italia!" o hola qualsiasi altro stato del mondo in maniera ripetitiva, la mia attenzione cade su di lui in tenuta turistica:
Sia dalla parte di mia madre che da quella del papy, ci sono svariati parenti che vivono in una cittadina vicina a Buenos Aires e così, con immensa commozione (molto sud americana) i miei sono stati accolti oltre oceano.
Conoscendo la fissa (molto giapponese) di mio padre di fotografare ogni cosa sono, con destrezza, riuscita a svicolare le foto per un pochino, ma ieri sera mia madre mi ha praticamente chiuso in un angolo e mi ha mostrato qualcosa come 100 foto o più...
Con un po' di invidia ho visto le immagini della casa rosada, del mare e della foresta. Con occhio indagatore ho cercato somiglianze nei visi dei parenti lontani, ma ne sono uscita indenne fino a quando la madre post-moderna non si presenta con un DVD.
io: "mamma dai è tardi, sono stanca vorrri dormire"
madre post-moderna: "come sei! non mi dai nessuna soddisfazione! E poi lo sai che io sto coso non lo so usare!"
io: "vabbè ma solo i punti in cui ci siete voi"
madre post-moderna: "va bene"
Metto su il dvd. Le riprese si riferivano a un'escursione che i miei hanno fatto visitando le gigantesche cascate Iguazu, tra l'Argentina e il Brasile.
Dopo infiniti minuti in cui l'operatore riprendeva i gruppi di turisti dicendo : "hola Olanda!" o " Hola Italia!" o hola qualsiasi altro stato del mondo in maniera ripetitiva, la mia attenzione cade su di lui in tenuta turistica:
- Occhiale da sole avvolgente
- cappellino con visiera
- pantaloncino corto stretto da una cintura sotto la prominente panza
- macchina fotografica al collo
- scarpe ginniche con calzino di spugna bianco
- l'immancabile marsupio...
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martedì, dicembre 04, 2007
il papy imbarazzato
mio padre, credo come ogni papy terons che si rispetti, ha un forte senso del pudore per quel che riguarda la sfera intima. In sua presenza ogni allusione sessuale seppur blanda è vietata.
In questo è molto all'antica, figuriamoci a gestire il fatto che uscendo di casa con Stefano gli dico, di corsa, che non torno a dormire a casa ma che andrò da lui.
Ho visto che fissava lo schermo e per un attimo ho creduto non avesse sentito... ma poi ho capito che stava somatizzando...
... conferma avuta stamattina quando in uno strano discorso e farfugliamento ha pronunciato in maniera confusa un vago io sono in imbarazzo e chiudendo con ci vuole un po' di privacy!
Da una parte mi fa tenerezza, ma dall'altra, la parte più bastardella di me ha pensato: allora facevo bene a dirti che dormivo dall'amica Fiore (dove effettivamente dormivo i 2/3 delle volte che l'ho detto)....
.... per la serie fesso e contento!
In questo è molto all'antica, figuriamoci a gestire il fatto che uscendo di casa con Stefano gli dico, di corsa, che non torno a dormire a casa ma che andrò da lui.
Ho visto che fissava lo schermo e per un attimo ho creduto non avesse sentito... ma poi ho capito che stava somatizzando...
... conferma avuta stamattina quando in uno strano discorso e farfugliamento ha pronunciato in maniera confusa un vago io sono in imbarazzo e chiudendo con ci vuole un po' di privacy!
Da una parte mi fa tenerezza, ma dall'altra, la parte più bastardella di me ha pensato: allora facevo bene a dirti che dormivo dall'amica Fiore (dove effettivamente dormivo i 2/3 delle volte che l'ho detto)....
.... per la serie fesso e contento!
venerdì, novembre 30, 2007
stasera
cena in casa terons.
Ci sarà il papy terons, la mamma post-moderna, i due minchioni dei miei fratelli, io e stefano nella prima cena in famiglia.
In più la zia che mi ha creduto lesbica fino all'altro giorno e che forse viene per accertarsi che il mio ragazzo sia un uomo vero e non una donna, suo marito e le mie due cuginette (20 e 16 anni).
Le previsioni danno mio fratello piccolo, notoriamente logorroico e invadente che mi asciuga l'uomo già reso incosciente dal vino di Cirò versato copiosamente da zio Aldo che gli dice:
e biva e fricatinne! (ossia bevi e fregatene).
Mio fratello è talmente famoso per questa sua qualità di asciugone (come si dice qua a Milano), che Minch da bravo fratellone maggiore stamane mi scrive: "oggi finalmente è il grande giorno... hai presente il film "the ring" quando le persone vengono asciugate? La fine di Stefano oggi con Paolo. Tanti auguri Minkkkk!"
Speriamo sopravviva alla Sagrada Familia...
.. che domani l'aspettano i vari miei amici e amiche (siamo arrivati a quota 41 adesioni alla festicciola) che gli faranno la radiografia...
Ci sarà il papy terons, la mamma post-moderna, i due minchioni dei miei fratelli, io e stefano nella prima cena in famiglia.
In più la zia che mi ha creduto lesbica fino all'altro giorno e che forse viene per accertarsi che il mio ragazzo sia un uomo vero e non una donna, suo marito e le mie due cuginette (20 e 16 anni).
Le previsioni danno mio fratello piccolo, notoriamente logorroico e invadente che mi asciuga l'uomo già reso incosciente dal vino di Cirò versato copiosamente da zio Aldo che gli dice:
e biva e fricatinne! (ossia bevi e fregatene).
Mio fratello è talmente famoso per questa sua qualità di asciugone (come si dice qua a Milano), che Minch da bravo fratellone maggiore stamane mi scrive: "oggi finalmente è il grande giorno... hai presente il film "the ring" quando le persone vengono asciugate? La fine di Stefano oggi con Paolo. Tanti auguri Minkkkk!"
Speriamo sopravviva alla Sagrada Familia...
.. che domani l'aspettano i vari miei amici e amiche (siamo arrivati a quota 41 adesioni alla festicciola) che gli faranno la radiografia...
sabato, novembre 24, 2007
i terons in forma
Mentre smadonnavo per il furto della macchina fotografica (vedi post precedente) mi chiama mio fratello senior (Minch) chiedendomi notizie dei terons.
Pare che la madre post-moderna abbia fatto diverse telefonate al fratellone che, impegnato a lavorare, non ha risposto per poi richiamare a vuoto sia a casa, sia sul cellulare del papy terons che di mia madre.
Che faccio allora? Dal letto della mia dolce metà provo più volte anch'io.
Nulla i cellulari suonano e nessuno risponde, a casa i due telefoni che ci sono, squillano allegri ma a vuoto.
Stefano mi sente tesa e quando all'ennessimo tentativo nessuno risponde, lui si offre di andare a vedere che succede (tra casa dei miei e casa sua ci sono un 30 km...)
Saliamo in macchina e dopo un po' ritento. Mio padre, finalmente, risponde assonnato e quasi infastidito mi chiede che voglio!
Bene, tutto ok, scrivo un sms a mio fratello e tranquilli arriviamo a casa. Salgo per prendere il cane e portarlo a salutare Stefano ma entrando vedo mio padre spalmato come una balena arenata sul divano con l'orecchio a due centimentri dal telefono di casa e di sopra mia madre dormiente davanti una televisione a tutto volume.
Respiro e mentre decido se incazzarmi ora o dopo per la loro storditaggine mia madre si sveglia di soprassalto e ha pure l'ardire di incazzarsi perchè io l'avrei spaventata!!
Lì non ho avuto il minimo dubbio su che fare, mi sono terronicamente incazzata facendo leva sul fatto che sono degli sconsiderati, che il telefono è fatto per rispondere e il cellulare per averlo vicino e che per di più mi hanno pure rovinato la serata... che non si fa così e che non è possibile che uno si debba fare tutta sta strada solo perchè loro non si degnano di ripsondere al telefono...
...insomma mancava che dicessi "questa casa non è un albergo e finchè stai sotto questo tetto fai quello che dico io" e i ruoli si sarebbero del tutto invertiti!!!
Vabbè insomma alla fine stanno bene e se la dormono beati...LORO!
Pare che la madre post-moderna abbia fatto diverse telefonate al fratellone che, impegnato a lavorare, non ha risposto per poi richiamare a vuoto sia a casa, sia sul cellulare del papy terons che di mia madre.
Che faccio allora? Dal letto della mia dolce metà provo più volte anch'io.
Nulla i cellulari suonano e nessuno risponde, a casa i due telefoni che ci sono, squillano allegri ma a vuoto.
Stefano mi sente tesa e quando all'ennessimo tentativo nessuno risponde, lui si offre di andare a vedere che succede (tra casa dei miei e casa sua ci sono un 30 km...)
Saliamo in macchina e dopo un po' ritento. Mio padre, finalmente, risponde assonnato e quasi infastidito mi chiede che voglio!
Bene, tutto ok, scrivo un sms a mio fratello e tranquilli arriviamo a casa. Salgo per prendere il cane e portarlo a salutare Stefano ma entrando vedo mio padre spalmato come una balena arenata sul divano con l'orecchio a due centimentri dal telefono di casa e di sopra mia madre dormiente davanti una televisione a tutto volume.
Respiro e mentre decido se incazzarmi ora o dopo per la loro storditaggine mia madre si sveglia di soprassalto e ha pure l'ardire di incazzarsi perchè io l'avrei spaventata!!
Lì non ho avuto il minimo dubbio su che fare, mi sono terronicamente incazzata facendo leva sul fatto che sono degli sconsiderati, che il telefono è fatto per rispondere e il cellulare per averlo vicino e che per di più mi hanno pure rovinato la serata... che non si fa così e che non è possibile che uno si debba fare tutta sta strada solo perchè loro non si degnano di ripsondere al telefono...
...insomma mancava che dicessi "questa casa non è un albergo e finchè stai sotto questo tetto fai quello che dico io" e i ruoli si sarebbero del tutto invertiti!!!
Vabbè insomma alla fine stanno bene e se la dormono beati...LORO!
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