martedì, settembre 25, 2007

i viaggi di anna

Breve prefazione: Anna, la mia collega è partita per uno dei suoi viaggi di cui ho già raccontato qui (in basso, cliccando il TAG "i viaggi di Anna" blogspot raccoglierà in un'unica pagina gli altri post dei suoi viaggi). Ora Anna è in Colombia, dove, tramite una fitta rete di contatti, sta conoscendo persone e storie che, per chi ha vagamente idea di cosa succede ed è successo in Colombia, può forse capire che bagaglio di emozioni si porta dietro.
Quindi ecco una delle mail di Anna da lì. Buona lettura:


cari tutti,
da qui in poi le mail si diradano perche' bisogna cogliere internet point di passaggio tra un incontro e l'altro.
Ci siamo spostate a barrancabermeja, dopo 10 ore di bus con aria condizionata rotta e una sosta forzata di piu' un'ora per lavori in corso, 6 checkpoint dell'esercito, di cui uno con controllo bagagli... ma alla fine ce l'abbiamo fatta!
Siamo nella zona caliente, in tutti i sensi.
Fa un caldo boia, umidissimo, ti si appiccicano i vestiti addosso e tutti accendono delle gran ventole ogni volta che entri in una stanza.

Siamo ospiti da marly, una ragazza della organizzazione femminile locale. Molto gentile e carina vive con un italiano padovano che non si capisce bene cosa ci faccia qui.
Abbiamo però capito come funzionano le strade, tutte a numeri. Dipende da dove la carrera incrocia la calle e poi c'e' il numero civico. Insomma, ci muoviamo da sole che e' una meraviglia, e ci dicono che questa citta' e' meno pericolosa di bogota', quantomeno prima delle dieci di sera.

Non riusciamo a stare dietro agli incontri che ci propongono.
Oggi abbiamo iniziato con un bell'incontro alla ofp (l'organizzazione di cui sopra), poi con arturo, un outsider molto impegnato e gran personaggio che in meno di un'ora ci ha organizzato un incontro con un candidato consigliere del polo alternativo democratico e con un candidato sindaco di una lista civica. Abbiamo poi incontrato un rappresentante di credhos, un'associazione che si occupa delle vittime del magdalena medio (regione in cui siamo). Inoltre arturo ci ha dato una lettura degli errori della sinistra di cui spero di riuscire a scrivere.... ci sarebbe molto da dire e da imparare...
meno male che quando vado a letto sono talmente stanca che mi spengo.

La pressione emotiva e' molto forte. Ci si sente, come spesso accade, dei privilegiati corresponsabili di cio' che accade.
In argentina si diceva che la responsabilità e' fatta di "hacer o no hacer". Fare o non fare.
Questo paese, queste persone hanno bisogno di solidarieta' internazionale e di informazione perchè gli si può salvare la vita.
Nel vero senso della parola. E perchè dietro a tutto, all'origine del peggio del peggio (ivan cepeda ci ha detto che qui sono state commesse le peggiori atrocità e con il peggior grado di disumanità possibile) ci sono interessi economici.

Lo so che vi sto dicendo una banalità, ma dovreste guardare negli occhi queste persone quando parlano per capire come mi sento.
Domani sera usciamo a cena con un ragazzo italiano che sta facendo la guardia del corpo non armata con le brigate di pace e praticamente quasi tutte le persone che stiamo incontrando hanno subito attentati, o sono state minacciate.

Nonostante tutto qui c'è un fervore e una voglia di continuare a lottare per cambiare le cose che ti fa sentire veramente piccolo.

Vorrei scrivere su molto ma non ho apparecchiature per farlo così, stasera, se non crollo provata dal caldo e dalle emozioni, proverò a usare i vecchi sistemi e farlo a mano. Almeno, se domani trovo un computer, magari riesco a mandarvi ancora qualcosa.
Mercoledì andiamo a sabana de torres. Nel quasi nulla...

Venerdì notte ci rifaremo dieci ore di bus per tornare a bogotà per questa mega assemblea a cui ci hanno invitato.
Poi si va a cartagena, e barranquilla. Altri incontri, altre storie.
Spero di riuscire a raccontarvele con la dignita' che meritano, é un vero privilegio poter ascoltare queste persone.
Vi bacio, come potete vedere, un pochino commossa e sono certa che se riuscissi a piangere starei meglio, ma me ne vergogno un po'.
a.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

sono commossa....
spero di riuscire a raccontare altro... domani gita a sabana de torres a incontrare comunita' di desplazados.
un bacio
a.

pollyester ha detto...

che bello annuccia mia!!!!

molto carramba sto tuo commento:
e dalla colombia Anna è qui!!!!!

ginestra ha detto...

e da qui noi cosa possiamo dire? se non ammirare e sentirci ancora più piccoli di te...