giovedì, maggio 17, 2007

L'uomo d'altri tempi

Dicesi "uomo d'altri tempi" colui il quale si presenta con modi gentili e garbati e con tali modi si comporta.

Caratteristica peculiare dell'uomo d'altri tempi è una deontologia basata sul rispetto comunque e dovunque e che si preoccupa delle ripercussioni delle sue scelte sugli altri senza però non esagerare.

L'uomo d'altri tempi essendo così rispettoso e preciso tende alla permalosità. Agendo con tutti i santi crismi rimane quindi interdetto nel momento in cui si sottolinea un neo.

A volte viene apostrofato da amici e conoscenti con il termine di "babbo" in quanto, spesso, non agisce secondo la comune morale, ma secondo la sua, più rigida rispetto a quella dei giorni nostri, insomma, l'uomo d'altri tempi, a differenza del maschio comune, non agisce nella fase dell'accoppiamento agendo secondo la logica del 'ndo cojo cojo, ma piuttosto, secondo un sentire più interiore che si potrebbe definire femminile.

Non cerca la coopulazione sistematica e mirata allo spargimento convulso del seme, ma con logica emotiva cerca di liberarsi o continua a sperare su un amore idealizzato e brevemente assaporato.

La razza più tenace è quella che, nonostante tutto, non passa mai la fase del "darlo via come non fosse suo" ma perpetua nella ricerca dell'amore ideale i meno tenaci, seppur con sensi di colpa, ma anche qualche appagamento personale, passano la fase della promisquità senza sentimento; a volte ne escono più acciaccati che mai, ma più individualisti e con l'idea che non troveranno mai la persona per sé.

La definizione è applicabile anche alle donne. Per par condicio.

3 commenti:

raretracce ha detto...

cavolo.. il mio profilo.. devo preoccuparmi??

pollyester ha detto...

bhè... ne sarà felice la tua fidanzata!

Mica è una malattia è una gran bella cosa, soprattuto quando un uomo d'altri tempi si innamora di una donna che l'ama... meraviglia....

Slasch16 ha detto...

sono tutto ed il contrario di tutto. Cosi sono al sicuro, sempre.