mi toccherà fare un'etichetta nuova, oltre a IO, FEMMINILE, EGOCENTRISMO metterò STORDITA:
Stanotte, sento un leggerissimo freddo, così tu tu tu mi raggomitolo accanto al corpo che giace dormiente al mio fianco. Mi rilasso e poi sento una cosa strana.... una curiosa morbidezza sul petto e poi dei lunghi capelli...
mi sveglio e CRIBBIO (come direbbe un nano)!!!
Non è il mio uomo quello che mi dorme accanto!
Sono talmente stordita che avevo dimenticato che ero a dormire da Fiore, la mia amichetta la cui gatta mi fissava diritta diritta negli occhi...
... pare che nel sonno le abbia fatto pure le carezzine i grattini....
giovedì, novembre 29, 2007
mercoledì, novembre 28, 2007
a che serve un blog?
Mi stavo ponendo questa domanda e la risposta era, all'apertura del blog, che mi piaceva l'idea di poter scrivere con qualcuno che magari saltuariamente condivideva...
poi ho avuto la fase, lo ammetto, in cui è stato utile per raccattare qualche saltuario amante...
ora è di nuovo un modo per condividere il mio mondo e grazie al quale ho trovato qualche amico...
... tra cui uno, speciale, che in maniera istintiva mi è subito piaciuto, con cui ho subito condiviso cose, che non è diventato un amante (non ridere!) e che stasera mi porterà a teatro, dando il via ai festeggiamenti per il mio compleanno!
poi ho avuto la fase, lo ammetto, in cui è stato utile per raccattare qualche saltuario amante...
ora è di nuovo un modo per condividere il mio mondo e grazie al quale ho trovato qualche amico...
... tra cui uno, speciale, che in maniera istintiva mi è subito piaciuto, con cui ho subito condiviso cose, che non è diventato un amante (non ridere!) e che stasera mi porterà a teatro, dando il via ai festeggiamenti per il mio compleanno!
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scegli gesù
è la scritta che un barista aveva settimana scorsa stampato sulla visiera del suo berretto in un bar in cui ero entrata durante una trasferta.
Ma la formula non mi è nuova... così, mentre rifletto su dove avevo già sentito questa frasetta mi giro per uscire dal bar e mi imbatto in questo:

Ho pensato inizialmente a uno scherzo... poi ho capito che è in realtà il tentativo di qualcuno di avvicinare i giovani alla religione attraverso un linguaggio "più moderno" (scelta discutibile l'uso del bella zio... lo so)
Curiosa come sempre sono andata sul loro sito ma anche lì una strana sensazione di già visto mi ha preso....
e così ricordando ho capito!
Il loro simbolino è molto simile a quello di A Style, la linea di abbigliamento con gli omini in posizione inequivocabile:

e la cosa che è molto curiosa è che i "seguaci" di scegligesù si vedono.... al pub LE PECORE!!!!
Ma la formula non mi è nuova... così, mentre rifletto su dove avevo già sentito questa frasetta mi giro per uscire dal bar e mi imbatto in questo:

(se cliccate sull'immagine si aprirà grande e leggerete meglio...)
Ho pensato inizialmente a uno scherzo... poi ho capito che è in realtà il tentativo di qualcuno di avvicinare i giovani alla religione attraverso un linguaggio "più moderno" (scelta discutibile l'uso del bella zio... lo so)
Curiosa come sempre sono andata sul loro sito ma anche lì una strana sensazione di già visto mi ha preso....
e così ricordando ho capito!
Il loro simbolino è molto simile a quello di A Style, la linea di abbigliamento con gli omini in posizione inequivocabile:

e la cosa che è molto curiosa è che i "seguaci" di scegligesù si vedono.... al pub LE PECORE!!!!
martedì, novembre 27, 2007
lunedì, novembre 26, 2007
passato il venerdì passata la sfiga
e il fine settimana è stato, per fortuna, fantastico!
W l'amour!
W l'amour!
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sabato, novembre 24, 2007
i terons in forma
Mentre smadonnavo per il furto della macchina fotografica (vedi post precedente) mi chiama mio fratello senior (Minch) chiedendomi notizie dei terons.
Pare che la madre post-moderna abbia fatto diverse telefonate al fratellone che, impegnato a lavorare, non ha risposto per poi richiamare a vuoto sia a casa, sia sul cellulare del papy terons che di mia madre.
Che faccio allora? Dal letto della mia dolce metà provo più volte anch'io.
Nulla i cellulari suonano e nessuno risponde, a casa i due telefoni che ci sono, squillano allegri ma a vuoto.
Stefano mi sente tesa e quando all'ennessimo tentativo nessuno risponde, lui si offre di andare a vedere che succede (tra casa dei miei e casa sua ci sono un 30 km...)
Saliamo in macchina e dopo un po' ritento. Mio padre, finalmente, risponde assonnato e quasi infastidito mi chiede che voglio!
Bene, tutto ok, scrivo un sms a mio fratello e tranquilli arriviamo a casa. Salgo per prendere il cane e portarlo a salutare Stefano ma entrando vedo mio padre spalmato come una balena arenata sul divano con l'orecchio a due centimentri dal telefono di casa e di sopra mia madre dormiente davanti una televisione a tutto volume.
Respiro e mentre decido se incazzarmi ora o dopo per la loro storditaggine mia madre si sveglia di soprassalto e ha pure l'ardire di incazzarsi perchè io l'avrei spaventata!!
Lì non ho avuto il minimo dubbio su che fare, mi sono terronicamente incazzata facendo leva sul fatto che sono degli sconsiderati, che il telefono è fatto per rispondere e il cellulare per averlo vicino e che per di più mi hanno pure rovinato la serata... che non si fa così e che non è possibile che uno si debba fare tutta sta strada solo perchè loro non si degnano di ripsondere al telefono...
...insomma mancava che dicessi "questa casa non è un albergo e finchè stai sotto questo tetto fai quello che dico io" e i ruoli si sarebbero del tutto invertiti!!!
Vabbè insomma alla fine stanno bene e se la dormono beati...LORO!
Pare che la madre post-moderna abbia fatto diverse telefonate al fratellone che, impegnato a lavorare, non ha risposto per poi richiamare a vuoto sia a casa, sia sul cellulare del papy terons che di mia madre.
Che faccio allora? Dal letto della mia dolce metà provo più volte anch'io.
Nulla i cellulari suonano e nessuno risponde, a casa i due telefoni che ci sono, squillano allegri ma a vuoto.
Stefano mi sente tesa e quando all'ennessimo tentativo nessuno risponde, lui si offre di andare a vedere che succede (tra casa dei miei e casa sua ci sono un 30 km...)
Saliamo in macchina e dopo un po' ritento. Mio padre, finalmente, risponde assonnato e quasi infastidito mi chiede che voglio!
Bene, tutto ok, scrivo un sms a mio fratello e tranquilli arriviamo a casa. Salgo per prendere il cane e portarlo a salutare Stefano ma entrando vedo mio padre spalmato come una balena arenata sul divano con l'orecchio a due centimentri dal telefono di casa e di sopra mia madre dormiente davanti una televisione a tutto volume.
Respiro e mentre decido se incazzarmi ora o dopo per la loro storditaggine mia madre si sveglia di soprassalto e ha pure l'ardire di incazzarsi perchè io l'avrei spaventata!!
Lì non ho avuto il minimo dubbio su che fare, mi sono terronicamente incazzata facendo leva sul fatto che sono degli sconsiderati, che il telefono è fatto per rispondere e il cellulare per averlo vicino e che per di più mi hanno pure rovinato la serata... che non si fa così e che non è possibile che uno si debba fare tutta sta strada solo perchè loro non si degnano di ripsondere al telefono...
...insomma mancava che dicessi "questa casa non è un albergo e finchè stai sotto questo tetto fai quello che dico io" e i ruoli si sarebbero del tutto invertiti!!!
Vabbè insomma alla fine stanno bene e se la dormono beati...LORO!
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venerdì, novembre 23, 2007
volevo scrivere ...
...di come in questi giorni ho come la coscienza di essere in fase di crescita e di come le persone intorno a me sono quasi tutte in fase di svolta alla loro vita...
...ma sono troppo incazzata.
Pomeriggio, finisco presto di lavorare fuori ufficio e mi dirigo tutta felice verso l'autobus che mi porterà a prendere un altro bus che mi condurrà alla linea gialla della metro e da lì al mio uomo in attesa al capolinea.
Primo autobus andato tranquillo, sorrido nonostante l'attesa di circa 15 minuti sotto la pioggia battente mentre aspetto il secondo autobus. Siccome è una rinomata linea mal frequentata e iper affollata, mi premuro, prima di salire di controllare se ho la borsa aperta o meno.
Sono schiacciata tipo sardina in mezzo a una marea di gente finchè la vettura non si svuota giusto quel po' che mi fa passare dai gradini al corridoio.
Arrivo in mezzo a un sacco di gente e dopo due secondi visto il modo in cui tutti mi osservano, mi guardo e vedo che ho la borsa aperta.
La chiudo immediatamente mentre rifletto sul ricordo di me che controllo che sia chiusa prima di salire... ma visto che l'autobus si è riempito nuovamente non riesco a controllare di più. Finalmente si libera il posto davanti a quello a cui io sono appesa tipo scimmia. Mi siedo e controllo subito che ci sia il portafogli. C'è e subito mi dò della malfidente da sola e sorridente arrivo a destinazione. La seratina con il mio uomo inizia bene come sempre e dopo cena vado a prendere la borsa per mostrargli una foto che ho fatto oggi.
Mentre Stefano è di là che beve inizia a sentire tutte le parolacce che fanno parte del mio vocabolario: la mia adoratissima e bellissima macchina fotografica è sparita!!!
Quindi che vuol dire?
Che tutti quelli che mi guardavano sull'autobus hanno visto una manina lesta che si fregava la macchina nella custodia rossa dalla mia borsa e nessuno ha mosso uno e dico uno dei loro schifosissimi ditini maledetti.
E' in questi casi che vivere in una società come questa mi mette tristezza.
Un città che ha il suo fascino ma che si perde nel menefreghismo.
Una città dove succedono cose come questa raccontata da Luca (e vi prego di cliccare sul link perchè è parecchio triste quando ci si sente catapultati in altri mondi) io, che sono di solito sorridente e fiduciosa nel mondo mi incazzo e nemmeno mi stupisco di tante altre cose che accadono ben peggiori del mio furto.
E così mi ricordo di come, da adolescente, io sia stata pedinata e molestata da un esibizionista, in pieno giorno e di come un passante a cui mi sono rivolta per avere un aiuto mi abbia risposto "io in queste cose non ci voglio centrare"
In cosa non ci vogliamo centrare?
In una società migliore di questa?
O va bene che ognuno controlli il proprio piccolo e sempre più misero orticello con il paraocchi?
Forse una piccola parte di mondo migliore esiste...
Forse. Per ora vado ad accucchiarmi con Ticchio.
Ho un po' divagato e magari poi vi racconto come, nell'incazzatura, i terons mi abbiano fatto spaventare a morte!
...ma sono troppo incazzata.
Pomeriggio, finisco presto di lavorare fuori ufficio e mi dirigo tutta felice verso l'autobus che mi porterà a prendere un altro bus che mi condurrà alla linea gialla della metro e da lì al mio uomo in attesa al capolinea.
Primo autobus andato tranquillo, sorrido nonostante l'attesa di circa 15 minuti sotto la pioggia battente mentre aspetto il secondo autobus. Siccome è una rinomata linea mal frequentata e iper affollata, mi premuro, prima di salire di controllare se ho la borsa aperta o meno.
Sono schiacciata tipo sardina in mezzo a una marea di gente finchè la vettura non si svuota giusto quel po' che mi fa passare dai gradini al corridoio.
Arrivo in mezzo a un sacco di gente e dopo due secondi visto il modo in cui tutti mi osservano, mi guardo e vedo che ho la borsa aperta.
La chiudo immediatamente mentre rifletto sul ricordo di me che controllo che sia chiusa prima di salire... ma visto che l'autobus si è riempito nuovamente non riesco a controllare di più. Finalmente si libera il posto davanti a quello a cui io sono appesa tipo scimmia. Mi siedo e controllo subito che ci sia il portafogli. C'è e subito mi dò della malfidente da sola e sorridente arrivo a destinazione. La seratina con il mio uomo inizia bene come sempre e dopo cena vado a prendere la borsa per mostrargli una foto che ho fatto oggi.
Mentre Stefano è di là che beve inizia a sentire tutte le parolacce che fanno parte del mio vocabolario: la mia adoratissima e bellissima macchina fotografica è sparita!!!
Quindi che vuol dire?
Che tutti quelli che mi guardavano sull'autobus hanno visto una manina lesta che si fregava la macchina nella custodia rossa dalla mia borsa e nessuno ha mosso uno e dico uno dei loro schifosissimi ditini maledetti.
E' in questi casi che vivere in una società come questa mi mette tristezza.
Un città che ha il suo fascino ma che si perde nel menefreghismo.
Una città dove succedono cose come questa raccontata da Luca (e vi prego di cliccare sul link perchè è parecchio triste quando ci si sente catapultati in altri mondi) io, che sono di solito sorridente e fiduciosa nel mondo mi incazzo e nemmeno mi stupisco di tante altre cose che accadono ben peggiori del mio furto.
E così mi ricordo di come, da adolescente, io sia stata pedinata e molestata da un esibizionista, in pieno giorno e di come un passante a cui mi sono rivolta per avere un aiuto mi abbia risposto "io in queste cose non ci voglio centrare"
In cosa non ci vogliamo centrare?
In una società migliore di questa?
O va bene che ognuno controlli il proprio piccolo e sempre più misero orticello con il paraocchi?
Forse una piccola parte di mondo migliore esiste...
Forse. Per ora vado ad accucchiarmi con Ticchio.
Ho un po' divagato e magari poi vi racconto come, nell'incazzatura, i terons mi abbiano fatto spaventare a morte!
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mercoledì, novembre 21, 2007
martedì, novembre 20, 2007
oggi.2 - aggiornamento software
oggi sto molto meglio, mi sento discretamente figa, una tizia per di più in ufficio mi ha chiesto se i miei ricci sono naturali e già che ero lì a disposizione, un'altra mi ha fatto la stessa domanda sul seno, quindi direi che oggi tanto schifo non faccio....
Ora scappo, vado a sentire se il posto in cui pensavo di festeggiare il mio compleanno è disponibile o meno!
che posso dire... sono lunatica...domani mi starò, magari, sulle ovaie da sola!
Ora scappo, vado a sentire se il posto in cui pensavo di festeggiare il mio compleanno è disponibile o meno!
che posso dire... sono lunatica...domani mi starò, magari, sulle ovaie da sola!
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lunedì, novembre 19, 2007
oggi
sono un po' inversa e tendenzialmente mi stanno sulle ovaie tutti...e NO, non sono in sindrome premestruale.
Ho solo la cervicale che mi ammazza, mal di testa e mi fa male tutto...
argh.... attacco di orsite acutissimo!
Ho solo la cervicale che mi ammazza, mal di testa e mi fa male tutto...
argh.... attacco di orsite acutissimo!
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venerdì, novembre 16, 2007
stamattina arrivando (in ritardo come sempre) in ufficio, non ricordo chi, mi chiede: hai visto la svolta nelle indagini sulla morte di Meredith?
Io rispondo secca che no, nè le ho viste nè le voglio vedere.
Mi rendo conto che forse ho risposto un po' male così argomento. Ossia, io non riesco ad appassionarmi a questi delitti che sembrano suscitare una così curiosa morbosità nel pubblico.
Uso il termine pubblico perchè la sensazione è quella che i vari personaggi che di volta in volta si aggirano per le cronache, vittime e carnefici, altro non sono che attori intenti a intrattenere una popolazione di guardoni. Mi fa schifo leggere i titoli sui giornali riguardo i vari Perugia, Garlasco, Cogne e quantaltro. E non solo per i toni, ma perchè l'informazione, inoltre, si allarga in contesti che nulla hanno a che fare con il delitto in sè.
Parlano dell'Erasmus come momento di perdizione e non di crescita, parlano dei rumeni come se fossero tutti delinquenti e tutto quello su cui possono ricamare non lo lasciano finchè non ci hanno costruito su un castello....
Mi fa ancor più schifo un'altra cosa che, fino all'altra sera non avevo mai notato...
Allora, uno/a viene ucciso/a, in maniera misteriosa. Il titolo sul giornale, già quello del mattino dopo, viene adornato da una foto della vittima. O più foto.
Questo vuol dire che c'è qualcuno che le vende?
Mettete il delitto di Perugia, che tutti per di più chiamano con il nome, manco con il cognome... (che è vostra sorella???) vabbè di questa ragazza si hanno anche le foto a una festa in costume!!!! Dove l'hanno prese????
E poi si stupiscono che esista uno come Corona.....
Io rispondo secca che no, nè le ho viste nè le voglio vedere.
Mi rendo conto che forse ho risposto un po' male così argomento. Ossia, io non riesco ad appassionarmi a questi delitti che sembrano suscitare una così curiosa morbosità nel pubblico.
Uso il termine pubblico perchè la sensazione è quella che i vari personaggi che di volta in volta si aggirano per le cronache, vittime e carnefici, altro non sono che attori intenti a intrattenere una popolazione di guardoni. Mi fa schifo leggere i titoli sui giornali riguardo i vari Perugia, Garlasco, Cogne e quantaltro. E non solo per i toni, ma perchè l'informazione, inoltre, si allarga in contesti che nulla hanno a che fare con il delitto in sè.
Parlano dell'Erasmus come momento di perdizione e non di crescita, parlano dei rumeni come se fossero tutti delinquenti e tutto quello su cui possono ricamare non lo lasciano finchè non ci hanno costruito su un castello....
Mi fa ancor più schifo un'altra cosa che, fino all'altra sera non avevo mai notato...
Allora, uno/a viene ucciso/a, in maniera misteriosa. Il titolo sul giornale, già quello del mattino dopo, viene adornato da una foto della vittima. O più foto.
Questo vuol dire che c'è qualcuno che le vende?
Mettete il delitto di Perugia, che tutti per di più chiamano con il nome, manco con il cognome... (che è vostra sorella???) vabbè di questa ragazza si hanno anche le foto a una festa in costume!!!! Dove l'hanno prese????
E poi si stupiscono che esista uno come Corona.....
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giovedì, novembre 15, 2007
Cameriere: INSULINA!
Tre mesi per alcuni sono un soffio per altri un record, per altri ancora un peso... per me un po' tutto. Almeno questi ultimi tre.
Un soffio per la leggerezza con cui sono passati
Un record perchè non mi riesco nemmeno a stufare
Un peso perchè ho aggiunto centimetri sul giro vita (ARGH)
Non mi interessa nulla se qualcuno su questo piccolo spazio mi chiede di ritornare al vecchio blog fatto di ironia e un pizzico di smaliziata acidità....
Per cui, miei cari, fatevi una pera di insulina.
Che posso dire????
.... succede tutto questo quando ci si innamora di un pasticcere che ti conquista spaccando lo zucchero a ferragosto...
Un soffio per la leggerezza con cui sono passati
Un record perchè non mi riesco nemmeno a stufare
Un peso perchè ho aggiunto centimetri sul giro vita (ARGH)
Non mi interessa nulla se qualcuno su questo piccolo spazio mi chiede di ritornare al vecchio blog fatto di ironia e un pizzico di smaliziata acidità....
Per cui, miei cari, fatevi una pera di insulina.
Che posso dire????
.... succede tutto questo quando ci si innamora di un pasticcere che ti conquista spaccando lo zucchero a ferragosto...
mercoledì, novembre 14, 2007
firenze e poi...
martedì, novembre 13, 2007
preparativi per l'esters day
come l'anno scorso anche questo festeggerò l'avanzamento d'età... non so ancora preciso dove, anche se si è arrivati forse al dunque, ma so quando... il primo dicembre, anche se il mio compleanno è il 30 novembre.
Anno pazzesco, ma è presto per i bilanci, già devo capire come farò a pagare i mobili che dovrò mettere nella mia casina, che, notizia di ieri sera, si prospetta una consegna chiavi tra natale e capodanno... dovrò mandare alle zie una lista delle cose che mi servono in modo che facciano, almeno per quest'anno, regali costruttivi.
Anche perchè, non capisco, se due si sposano, fanno una bella lista nozza piena di cose costosissime che altirmenti non si potrebbero mai permettere....
Comunque si ritrovano in due ad affrontare le spese.
Ma una che come me andrà a vivere da sola ha, a mio avviso, più diritto di stilare una lista che chiamerò:
LA LISTA DEL VADO A VIVERE DA SOLA.
Sottotitolo: (visti i gusti di zia maria)
REGALATEMI DEI BUONI IKEA.
Anno pazzesco, ma è presto per i bilanci, già devo capire come farò a pagare i mobili che dovrò mettere nella mia casina, che, notizia di ieri sera, si prospetta una consegna chiavi tra natale e capodanno... dovrò mandare alle zie una lista delle cose che mi servono in modo che facciano, almeno per quest'anno, regali costruttivi.
Anche perchè, non capisco, se due si sposano, fanno una bella lista nozza piena di cose costosissime che altirmenti non si potrebbero mai permettere....
Comunque si ritrovano in due ad affrontare le spese.
Ma una che come me andrà a vivere da sola ha, a mio avviso, più diritto di stilare una lista che chiamerò:
LA LISTA DEL VADO A VIVERE DA SOLA.
Sottotitolo: (visti i gusti di zia maria)
REGALATEMI DEI BUONI IKEA.
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lunedì, novembre 12, 2007
ester consolatrice
l'altra sera con la mia dolce metà e dei suoi amici ci siamo imbucati ad una festa di una perfetta sconosciuta in un locale discretamente cool (credo) di milano.
Credo sia cool vista la frequentazione.... 20enni in giacca e cravatta tutti uguali e ragazzine anoressiche corredate di cocktail (con un prezzo da furto legalizzato:10 euri) tra le mani.
Il posto è da dire è carino e la musica ti faceva agilmente dimenare i fianchi... tralasciando il fatto che i miei erano il doppio della media delle fanciulle che abitavano il locale posso a mio favore dire che erano il prototipo delle fig**e di legno che però tanto piacciono agli amichetti del mio ometto. Come prevedibile nessuno di loro è uscito di lì con qualche ossuta tra le mani.
Così, mi impegno nel cercare di far ragionare uno che sta diventando cieco a furia di autoamarsi e che si lamenta del fatto che non ha da tempo una donna:
io: " dai, ci sono tante cose nella vita che ti danno soddisfazione!"
lui: .....
io: "su!mica è così importante il sesso nella vita!"
risata di sottofondo provenire dal lato in cui il mio uomo doveva darmi manforte nel sostenere il SUO amico....
io lo guardo con un punto interrogativo sulla faccia.... e lui, placido:
"detto da te è poco credibile!"
io: maddai!!!!! sto facendo un discorso serio!!!!
nel frattempo l'amico, che avevo perso di vista un secondo, lo ritrovo in mezzo alla strada che incita (per fortuna ridendo) le macchine a investirlo....
Credo sia cool vista la frequentazione.... 20enni in giacca e cravatta tutti uguali e ragazzine anoressiche corredate di cocktail (con un prezzo da furto legalizzato:10 euri) tra le mani.
Il posto è da dire è carino e la musica ti faceva agilmente dimenare i fianchi... tralasciando il fatto che i miei erano il doppio della media delle fanciulle che abitavano il locale posso a mio favore dire che erano il prototipo delle fig**e di legno che però tanto piacciono agli amichetti del mio ometto. Come prevedibile nessuno di loro è uscito di lì con qualche ossuta tra le mani.
Così, mi impegno nel cercare di far ragionare uno che sta diventando cieco a furia di autoamarsi e che si lamenta del fatto che non ha da tempo una donna:
io: " dai, ci sono tante cose nella vita che ti danno soddisfazione!"
lui: .....
io: "su!mica è così importante il sesso nella vita!"
risata di sottofondo provenire dal lato in cui il mio uomo doveva darmi manforte nel sostenere il SUO amico....
io lo guardo con un punto interrogativo sulla faccia.... e lui, placido:
"detto da te è poco credibile!"
io: maddai!!!!! sto facendo un discorso serio!!!!
nel frattempo l'amico, che avevo perso di vista un secondo, lo ritrovo in mezzo alla strada che incita (per fortuna ridendo) le macchine a investirlo....
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Il cacciatore di aquiloni - Khaled Hosseini

Kabul è stata un tempo una città in cui un bambino sorrideva e poteva passare un'infanzia felice e in cui uno dei giochi preferiti era fare le gare di aquiloni nei freddi e ventosi mesi invernali.
Ma anche in un gioco semplice come questo esistevano le caste. Per cui il "padrone" gareggiava con l'aquilone e il servitore correva alla caccia degli aquiloni tagliati.
E così Amir, che in prima persona ci racconta la sua storia attraverso il dolore di una bambino che si fa adulto e attraverso, anche, la storia di Hassan, suo servitore, il suo cacciatore di aquiloni che tutto avrebbe fatto per lui ma che non viene ripagato dal suo "padrone" con la stessa moneta.
Da un atto di vigliaccheria di Amir nei confronti del giovane servitore si scatenano delle dinamiche che porteranno i due bambini a separarsi per sempre.
La vita di Amir continua passando attarverso la caduta della monarchia, l'invasione russa, scappando con il padre verso il Pakistan e da lì rifugiare negli Stati Uniti. Il padre, dignitoso e "immenso" uomo, ricomincia da zero in america cercando con, dignità, di rimanere l'uomo di un tempo.
Amir ritorna in Afganistan a seguito di una telefonata inattesa e dolorosa.
Lì scopre come i talebani abbiano reso il suo paese un luogo di terrore e paure. Un luogo privo di quei cieli azzurri in cui gli aquiloni volavano accompagnati da grida di incitamento. Ma è piuttosto un luogo in cui la popolazione assiste a lapidazioni pubbliche, in cui uno sguardo può costare la vita e in cui i bambini non sorridono più.
Rincorrendo la speranza di un sorriso Amir si riscatterà da se stesso e dai propri sensi di colpa. E ritroverà una parte della sua vita.
Un libro che si legge di un fiato con partecipazione e dolore.
Unica pecca, non c'è l'edizione economica (io ho letto quello di mia madre...).
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venerdì, novembre 09, 2007
mercoledì, novembre 07, 2007
al san raffaele
mentre attendo di entrare per un consulto medico,
noto, con stupore e ironia, che su una porta c'è scritto:
URINOCULTURA
ah però!
noto, con stupore e ironia, che su una porta c'è scritto:
URINOCULTURA
ah però!
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martedì, novembre 06, 2007
sono ingrassata
Da che sono innamorata/riamata sono ingrassata.
Ma non uniformemente!
Giusto il salvagente dell'amore, ossia quello spazio che intercorre da sotto il seno alla vita.
La pancia è uguale, i jeans stanno come prima, ma sotto il seno ho questo accumulo di abbondanza che mi circonda...
Eppure... bhò... mangio come prima, in teoria faccio un'attività fisica costante ;) .....
.... come è possibile che ho accumulato sto tripudio di abbondanza boteriana?????!!!!
...è da dire che mi sono aumentate anche le tette per bilanciare un po' però!
Ma non uniformemente!
Giusto il salvagente dell'amore, ossia quello spazio che intercorre da sotto il seno alla vita.
La pancia è uguale, i jeans stanno come prima, ma sotto il seno ho questo accumulo di abbondanza che mi circonda...
Eppure... bhò... mangio come prima, in teoria faccio un'attività fisica costante ;) .....
.... come è possibile che ho accumulato sto tripudio di abbondanza boteriana?????!!!!
...è da dire che mi sono aumentate anche le tette per bilanciare un po' però!
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lunedì, novembre 05, 2007
La sicurezza e la violenza sulle donne
è un po' che presa dai c**i miei non parlo di "attualità" ma quando si tratta di fatti che riguardano le donne si sa, mi infervoro!
Allora, una donna viene picchiata e massacrata a morte a Tor Quinto. Viene poi fuori che è stato un rom rumeno denunciato da una sua connazionale che ha testimoniato indicando alle autorità l'autore del terribile gesto.
L'opinione pubblica, la stampa e quant'altro, in coro, si sono levati a inveire contro il popolo rumeno, creando le basi per assurdi atti intimidatori.
Quindi, come sempre l'occhio del popolo è stato morbosamente spostato, attraverso i mezzi di informazione, dal problema della violenza sulle donne "agli immigrati che vengono in Italia a delinquere".
Mi fa specie quando leggo i giornali vedere titoli che dicono: pirata della strada slavo investe italiani. Oppure: rumeno sevizia donna italiana e la butta in un fosso.
Quindi a sto punto, per correttezza di notizie dovremmo leggere:
Ragazza italiana trovata uccisa in casa. Indagato il fidanzato, connazionale della ragazza.
é come se i delitti commessi da chi non è nato nel nostro paese non siano più crudeli di quelli fatti dagli italiani.
Ritornando, poi, alla violenza sulle donne, ho una serie di questiti che mi attanagliano:
Perchè quando vengono fuori questi casi limite non si ricorda che la maggior parte dei delitti contro le donne sono fatte in casa. Da padri, fratelli, compagni e mariti?
Perchè non si ricorda che proprio per questo la maggior parte rimane vittima per un tempo lunghissimo vivendo sotto lo stesso tetto del proprio carnefice?
Perchè l'opinione pubblica non si mobilita per creare e pubblicizzare dei reali sostegni a queste donne?
Perchè una donna che viene stuprata deve ancora nel 2007 credere di aver fatto lei qualcosa di male invece che di averlo subito?
I perchè a riguardo sono ancora così tanti che non saprei nemmeno dove cercare le risposte.
La paura che ho è che, a volte sembra sul serio che casi come quello romano siano funzionali a un dibattito politico sterile e privo di maturità. Sia che si girino gli occhi a destra sia che ci si orienti, per inclinazione ideologica, a sinistra.
Allora, una donna viene picchiata e massacrata a morte a Tor Quinto. Viene poi fuori che è stato un rom rumeno denunciato da una sua connazionale che ha testimoniato indicando alle autorità l'autore del terribile gesto.
L'opinione pubblica, la stampa e quant'altro, in coro, si sono levati a inveire contro il popolo rumeno, creando le basi per assurdi atti intimidatori.
Quindi, come sempre l'occhio del popolo è stato morbosamente spostato, attraverso i mezzi di informazione, dal problema della violenza sulle donne "agli immigrati che vengono in Italia a delinquere".
Mi fa specie quando leggo i giornali vedere titoli che dicono: pirata della strada slavo investe italiani. Oppure: rumeno sevizia donna italiana e la butta in un fosso.
Quindi a sto punto, per correttezza di notizie dovremmo leggere:
Ragazza italiana trovata uccisa in casa. Indagato il fidanzato, connazionale della ragazza.
é come se i delitti commessi da chi non è nato nel nostro paese non siano più crudeli di quelli fatti dagli italiani.
Ritornando, poi, alla violenza sulle donne, ho una serie di questiti che mi attanagliano:
Perchè quando vengono fuori questi casi limite non si ricorda che la maggior parte dei delitti contro le donne sono fatte in casa. Da padri, fratelli, compagni e mariti?
Perchè non si ricorda che proprio per questo la maggior parte rimane vittima per un tempo lunghissimo vivendo sotto lo stesso tetto del proprio carnefice?
Perchè l'opinione pubblica non si mobilita per creare e pubblicizzare dei reali sostegni a queste donne?
Perchè una donna che viene stuprata deve ancora nel 2007 credere di aver fatto lei qualcosa di male invece che di averlo subito?
I perchè a riguardo sono ancora così tanti che non saprei nemmeno dove cercare le risposte.
La paura che ho è che, a volte sembra sul serio che casi come quello romano siano funzionali a un dibattito politico sterile e privo di maturità. Sia che si girino gli occhi a destra sia che ci si orienti, per inclinazione ideologica, a sinistra.
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chi ha fatto la varicella?
stamane arriva Maria in ufficio.... già lei è notoriamente ipocondriaca.... per di più aveva un tot di bubboni dispersi per il corpo... a una prima namnesi del nostro dottor House (la Rotter) si dichiara un probabile caso di varicella....
Si spedisce l'immigrata siciliana (maria) al pronto soccorso visto che è in fase cambio di residenza e senza medico assegnato... responso è VARICELLA.
Cercando di decidere a chi passano i suoi lavori, la Rotter mi ha già praticamente messo un punto di domanda attaccato alla fronte perchè, indovinate un po' chi non ha fatto la varicella?????
Si spedisce l'immigrata siciliana (maria) al pronto soccorso visto che è in fase cambio di residenza e senza medico assegnato... responso è VARICELLA.
Cercando di decidere a chi passano i suoi lavori, la Rotter mi ha già praticamente messo un punto di domanda attaccato alla fronte perchè, indovinate un po' chi non ha fatto la varicella?????
IOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
firenze vista da fiesole
panorama serale... le mille luci e l'aria limpida... si vedeva tutto in un silenzio irreale.E quando dico che l'aria era limpida intendo dire che dallo zoom si vedeva tutto... ecco la cappella del Brunelleschi, il campanile di Giotto e la torre di piazza della signoria:
uno sguardo fiero
mercoledì, ottobre 31, 2007
e ora tocca ai SUOI
Li avevo già velocemente conosciuti il tempo di un piacere, due chiacchiere, 4 raccomandazioni sull'orario in cui far rincasare il figliolo e via.
L'altra sera invece mi sono soffermata un po' di più a parlare con i genitori della mia dolce metà.
La sua mamma mi guarda e dice:
che bei capelli che ha sta ragazza, ma sono tutti tuoi?
io: .... (imbarazzata, stava per partire l'ironia, ma fa brutto con la mamma del tuo ragazzo)
lui: no mamma, guarda ha una parrucca!
io: hi hi (ma ho riso dentro di me per il motivo di cui sopra)
la sua mamma: come sei scemo!
Poi mentre faccio le due chiacchiere di rito con anche il suo papy (visto che il mio è terons il suo lo chiameremo lumbard) la sua mamma mi dice che potrebbe essere mia nonna (ha 70/71 anni) così il marito si premura di specificare che tra Stefano e la sorella ci sono 16 anni.
E lì si pronuncia una parola che in casa mia è vietata...:
papy Lumbard: la Rosalba c'aveva 41 anni quando ha avuto lo Stefano...
io: bhè, signora sarà stato una fatica...
papy lumbard: (ridendo) ricordi, lo abbiamo concepito al mare!
la sua mamma: sì! che roba! eravamo in una vacanza con amici a girare in macchina....
poi io mi sono persa per un po' perchè temevo mi raccontassero proprio come era andato il concepimento vero e proprio.
In casa mia la parola è bandita perchè concepimento=sesso
... mi riprendo sentendo parlare la mia dolce metà
lui: dai su basta mica dovete raccontarle tutto!
papy lumbard: e vabbè insomma era per dire che ti abbiamo fatto al mare... purtroppo.... (sospiro)
Lui: o come purtroppo!
papy lumbrad: e sì! purtroppo....
io: ma no, è per questo che è sempre così allegro, solare e che ama il mare...
lui: sì, sarà... senti scendiamo? (Stefano vive nella taverna della casa in cui vivono anche i suoi)
la sua mamma: guarda che c'è una coperta giù se lei ha freddo
papy lumbard: e sì!... se ha freddo!!! (ridendo) ci pensa lo Stefano a tenerla calda!
lui: ok scendiamo che è meglio!
L'altra sera invece mi sono soffermata un po' di più a parlare con i genitori della mia dolce metà.
La sua mamma mi guarda e dice:
che bei capelli che ha sta ragazza, ma sono tutti tuoi?
io: .... (imbarazzata, stava per partire l'ironia, ma fa brutto con la mamma del tuo ragazzo)
lui: no mamma, guarda ha una parrucca!
io: hi hi (ma ho riso dentro di me per il motivo di cui sopra)
la sua mamma: come sei scemo!
Poi mentre faccio le due chiacchiere di rito con anche il suo papy (visto che il mio è terons il suo lo chiameremo lumbard) la sua mamma mi dice che potrebbe essere mia nonna (ha 70/71 anni) così il marito si premura di specificare che tra Stefano e la sorella ci sono 16 anni.
E lì si pronuncia una parola che in casa mia è vietata...:
papy Lumbard: la Rosalba c'aveva 41 anni quando ha avuto lo Stefano...
io: bhè, signora sarà stato una fatica...
papy lumbard: (ridendo) ricordi, lo abbiamo concepito al mare!
la sua mamma: sì! che roba! eravamo in una vacanza con amici a girare in macchina....
poi io mi sono persa per un po' perchè temevo mi raccontassero proprio come era andato il concepimento vero e proprio.
In casa mia la parola è bandita perchè concepimento=sesso
... mi riprendo sentendo parlare la mia dolce metà
lui: dai su basta mica dovete raccontarle tutto!
papy lumbard: e vabbè insomma era per dire che ti abbiamo fatto al mare... purtroppo.... (sospiro)
Lui: o come purtroppo!
papy lumbrad: e sì! purtroppo....
io: ma no, è per questo che è sempre così allegro, solare e che ama il mare...
lui: sì, sarà... senti scendiamo? (Stefano vive nella taverna della casa in cui vivono anche i suoi)
la sua mamma: guarda che c'è una coperta giù se lei ha freddo
papy lumbard: e sì!... se ha freddo!!! (ridendo) ci pensa lo Stefano a tenerla calda!
lui: ok scendiamo che è meglio!
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martedì, ottobre 30, 2007
figlio unico e no?
La differenza tra chi nasce in una famiglia con più figli o meno non sta solo nel livello di "viziataggine" o nel fatto che sei abituata a tuo fratello (o due nel mio caso) che scoreggiano in giro per casa o che con orgoglio ti fanno l'alfabeto ruttando... sta nello stupirsi o meno di fronte ad alcune scene.
I miei fratelli si sono rincorsi commentando un mio post.... e rivelando cose che mai avrebbero dovuto uscire dalla nostra residenza....
Leggendole ad alta voce in ufficio, Anna, cresciuta con il fratello ha iniziato a elencare le torture subite, Maria, figlia unica, ha detto: "a voi, la famiglia Addams fa una pippa"
I miei fratelli si sono rincorsi commentando un mio post.... e rivelando cose che mai avrebbero dovuto uscire dalla nostra residenza....
Leggendole ad alta voce in ufficio, Anna, cresciuta con il fratello ha iniziato a elencare le torture subite, Maria, figlia unica, ha detto: "a voi, la famiglia Addams fa una pippa"
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TAAAAC! se ne è andato pure lui!
pausa per lavoro
La pausa dal blog è dovuta al fatto che mercoledì scorso, ancora non ho cpaito come, ho buttato la cartella con dentro i miei lavori.... e sì, ho anche svuotato il cestino.
Ho dovuto lavorare un bel po' per recuperare!
Ho dovuto lavorare un bel po' per recuperare!
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martedì, ottobre 23, 2007
avviso di ritardo
...diciamo che nasco ritardataria cronica...
...diciamo che ultimamente sto un po' esagerando al mattino quando arrivo a lavoro....
... diciamo che avviso tramite sms.
L'altra mattina, causa incartamento TIM non potevo avvisare. Così, mentre sono in metropolitana (da me è esterna) e mi sto arrovellando per capire come fare ad avvisare... e una ragazza con cui faccio ogni tanto il viaggio in metro mi molla lì il suo cellulare aziendale e mi incita a usarlo... avviso in ufficio e con tutta calma arrivo.
Entro. Le tre colleghe/amiche mi guardano e Anna, facendosi portavoce di tutte mi dice:
"per il bene delle tue finanze abbiamo deciso che tu ci avviserai SOLO se arriverai puntuale"
......
...diciamo che ultimamente sto un po' esagerando al mattino quando arrivo a lavoro....
... diciamo che avviso tramite sms.
L'altra mattina, causa incartamento TIM non potevo avvisare. Così, mentre sono in metropolitana (da me è esterna) e mi sto arrovellando per capire come fare ad avvisare... e una ragazza con cui faccio ogni tanto il viaggio in metro mi molla lì il suo cellulare aziendale e mi incita a usarlo... avviso in ufficio e con tutta calma arrivo.
Entro. Le tre colleghe/amiche mi guardano e Anna, facendosi portavoce di tutte mi dice:
"per il bene delle tue finanze abbiamo deciso che tu ci avviserai SOLO se arriverai puntuale"
......
lunedì, ottobre 22, 2007
ho presentato la mia dolce metà a casa
Ho presentato ai miei la mia dolce metà.
Lui aveva previsto che mio padre lo avrebbe fatto sedere e gli avrebbe offerto un bicchiere di vino. Di Cirò. Lui avrebbe bevuto, il vino gli sarebbe andato in circolo subito ma avrebbe accettato anche il secondo bicchiere per non contraddire il mio papy. Mentre mia madre lo osservava.
I miei sono stati presi alla sprovvista perchè non li avevamo avvertiti. Però mio padre si è ripreso subito, e non si sa da dove, ha tirato fuori una bottiglia di Cirò e ha riempito il bicchiere a Stefano. Il quale, un po' teso, ha buttato giù e, per non contraddire mio padre, si è bevuto pure il secondo .... a stomaco praticamente vuoto.
Mia madre se la rideva sotto i baffi....per fortuna c'erano Minch e la Pacs a tenerci man forte.
La cosa assurda è che quando, stamane, ho chiesto alla madre post-moderna che ne pensano mi ha detto:
"mi sembrava teso così non l'ho guardato bene ma mi sembra simpatico."
"e papà che dice?"
"aspetta che glielo chiedo e quando esce te lo dico"
Vado su mi vesto e mi preparo per andare a lavorare e mia madre:
"anche tuo padre ha detto che per non metterlo in imbarazzo non l'ha guardato molto...ma che gli sembrava simpatico e che va bene"
saranno fuori sti due??????
Lui aveva previsto che mio padre lo avrebbe fatto sedere e gli avrebbe offerto un bicchiere di vino. Di Cirò. Lui avrebbe bevuto, il vino gli sarebbe andato in circolo subito ma avrebbe accettato anche il secondo bicchiere per non contraddire il mio papy. Mentre mia madre lo osservava.
I miei sono stati presi alla sprovvista perchè non li avevamo avvertiti. Però mio padre si è ripreso subito, e non si sa da dove, ha tirato fuori una bottiglia di Cirò e ha riempito il bicchiere a Stefano. Il quale, un po' teso, ha buttato giù e, per non contraddire mio padre, si è bevuto pure il secondo .... a stomaco praticamente vuoto.
Mia madre se la rideva sotto i baffi....per fortuna c'erano Minch e la Pacs a tenerci man forte.
La cosa assurda è che quando, stamane, ho chiesto alla madre post-moderna che ne pensano mi ha detto:
"mi sembrava teso così non l'ho guardato bene ma mi sembra simpatico."
"e papà che dice?"
"aspetta che glielo chiedo e quando esce te lo dico"
Vado su mi vesto e mi preparo per andare a lavorare e mia madre:
"anche tuo padre ha detto che per non metterlo in imbarazzo non l'ha guardato molto...ma che gli sembrava simpatico e che va bene"
saranno fuori sti due??????
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riassunto del fine settimana
Allora... diciamo che come tutti i fine settimana degli ultimi due mesi, anche questo è andato benissimo.
Venerdì sono andata con la mia dolce metà a mangiare in un ristorante sfigatissimo in cui suonavano due nostri amici. Nonostante le sollecitazioni dei cantanti, il ristoratore egiziano si è rifiutato di chiedere permessi e pagare la SIAE, così nel giro di poco sono arrivati gli ispettori della SIAE e la polizia locale...
Sabato pomeriggio ho visto la mia amica che prolifica in toscana. Sempre stra in forma e stracarina nonostante i 3 figli. Poi cena a kebab con la piccola Fiore e sarata sui navigli con gli amichetti della mia dolce metà.
Domenica pranzo con un'amica che dopo mesi che non vedevo me la sono ritrovata single ma incinta di 5 mesi... e nel suo caso, vi assicuro ma non posso spiegare, ci si rende conto che le soap opera alla vita vera ci fanno pippa.
Il tutto fatto con la mia dolcissima metà....
Venerdì sono andata con la mia dolce metà a mangiare in un ristorante sfigatissimo in cui suonavano due nostri amici. Nonostante le sollecitazioni dei cantanti, il ristoratore egiziano si è rifiutato di chiedere permessi e pagare la SIAE, così nel giro di poco sono arrivati gli ispettori della SIAE e la polizia locale...
Sabato pomeriggio ho visto la mia amica che prolifica in toscana. Sempre stra in forma e stracarina nonostante i 3 figli. Poi cena a kebab con la piccola Fiore e sarata sui navigli con gli amichetti della mia dolce metà.
Domenica pranzo con un'amica che dopo mesi che non vedevo me la sono ritrovata single ma incinta di 5 mesi... e nel suo caso, vi assicuro ma non posso spiegare, ci si rende conto che le soap opera alla vita vera ci fanno pippa.
Il tutto fatto con la mia dolcissima metà....
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venerdì, ottobre 19, 2007
potete dire
Un saluto a chi è diventato il mio guro dei test e affini (e che fa un po' ingelosire la mia dolce metà :D ). Lo saluto con l'ennessivo stuzzicante giochino.
Potete dire:
potete dire...
al centralinista del mio ufficio che è inutile che passa tutte le chiamate dell'ufficio a me???
potete dire...
ai malintenzionati che ho messo l'ennessimo cestino della bici e spero lo lascino lì a lungo
potete dire...
che i leggins mi fanno schifo e rendono tozze come delle melanzane il 99,9% delle donne? (il restante 0,01 fa la modella e un perchè c'è...)
potete dire....
a mio fratello piccolo che ssono al lavoro e non sempre posso rispondergli nel giro di un nano secondo ai suoi incalzanti messaggi su messanger
potete dire...
a Ticchio che domani gli tolgo la campana e lo porto dal dottore
potete dire...
al mio innamorato che prima o poi la mia timidezza sentimentale passerà e riuscirò a dirgli tutto quel che provo
potete dire...
a LaFrancy che lei sarà un casino e a volte ne crea ma che la difenderò sempre
potete dire...
a gds che per me i giochini sono una droga....
Potete dire:
potete dire...
al centralinista del mio ufficio che è inutile che passa tutte le chiamate dell'ufficio a me???
potete dire...
ai malintenzionati che ho messo l'ennessimo cestino della bici e spero lo lascino lì a lungo
potete dire...
che i leggins mi fanno schifo e rendono tozze come delle melanzane il 99,9% delle donne? (il restante 0,01 fa la modella e un perchè c'è...)
potete dire....
a mio fratello piccolo che ssono al lavoro e non sempre posso rispondergli nel giro di un nano secondo ai suoi incalzanti messaggi su messanger
potete dire...
a Ticchio che domani gli tolgo la campana e lo porto dal dottore
potete dire...
al mio innamorato che prima o poi la mia timidezza sentimentale passerà e riuscirò a dirgli tutto quel che provo
potete dire...
a LaFrancy che lei sarà un casino e a volte ne crea ma che la difenderò sempre
potete dire...
a gds che per me i giochini sono una droga....
giovedì, ottobre 18, 2007
come sdrammatizzare
il mio capo entra in ufficio urlando incazzato nero:
Nicola: porca troia!
io: Nicola ti ho detto che mi puoi chiamare così solo nell'intimità!
Nicola: (ridendo) sei proprio una stronza!
Nicola: porca troia!
io: Nicola ti ho detto che mi puoi chiamare così solo nell'intimità!
Nicola: (ridendo) sei proprio una stronza!
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sms della mia dolce metà
che facendo il pasticcere scrive cose di questo tipo:
"ciao amorino,
ti penso...
...sto facendo le tettarelle al limone :)"
"ciao amorino,
ti penso...
...sto facendo le tettarelle al limone :)"
le amiche telepatiche e premurose
Sabato, io e la mia dolce metà siamo in macchina sotto casa di un suo amico in attesa che quest'ultima scenda.
"Ste... secondo me siamo vicino ad Anna (la mia collega e amica)"
"bhò.. non so dove abita"
"senti la chiamo"
"pronto!"
"senti sono in via Ettore Ponti... ma è vicino a casa tua?"
"no è dove c'è l'Arcimetromondo"
"azz! quindi non possiamo passare a farti un saluto!"
"veramente sì, io ora sono fuori dall'Arcimetromondo che mi sto fumando una sigaretta"
"lo sentivo che eri vicina!!! Arriviamo"
La salutiamo, andiamo via e:
"che ti ha detto scusa?"
" ma mi ha parlato di politica e poi mi ha detto se qualcuno mi aveva già fatto il discorso delle gambine e braccine spezzate se ti faccio soffrire..."
"ah ecco...."
"Ste... secondo me siamo vicino ad Anna (la mia collega e amica)"
"bhò.. non so dove abita"
"senti la chiamo"
tu tu tu
"pronto!"
"senti sono in via Ettore Ponti... ma è vicino a casa tua?"
"no è dove c'è l'Arcimetromondo"
"azz! quindi non possiamo passare a farti un saluto!"
"veramente sì, io ora sono fuori dall'Arcimetromondo che mi sto fumando una sigaretta"
"lo sentivo che eri vicina!!! Arriviamo"
Arriviamo lì presento Anna a Stefano, beviamo un caffè e lascio la mia dolce metà con Anna.
Finito in bagno esco e vedo e Stefano con un grosso punto interrogativo sulla fronte e Anna che, come sempre parlava a macchinetta, si interrompe e mi dice:
"gli ho fatto le raccomandazioni del caso"
Finito in bagno esco e vedo e Stefano con un grosso punto interrogativo sulla fronte e Anna che, come sempre parlava a macchinetta, si interrompe e mi dice:
"gli ho fatto le raccomandazioni del caso"
La salutiamo, andiamo via e:
"che ti ha detto scusa?"
" ma mi ha parlato di politica e poi mi ha detto se qualcuno mi aveva già fatto il discorso delle gambine e braccine spezzate se ti faccio soffrire..."
"ah ecco...."
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mercoledì, ottobre 17, 2007
le paure
«Disse: "ho molta paura." Raccontò il mendicante.
"Perchè?" le chiesi e lei rispose: "Perchè sono profondamente felice, dottor Rasul. Una felicità come la mia spaventa". Gliene chiesi la ragione.
"Si prova una felicità così grande solo quando la si sta per perdere."
E io le dissi: "Zitta. Basta con queste sciocchezze."»
da Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini
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belle parole,
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stati d'animo
martedì, ottobre 16, 2007
riflessione sul passato
da una piccola divergenza bloggara nasce un pensiero...
Il passato conta o no?
All'età che ho (28) si sa che c'è stato un prima... e oltretutto alla mia dolce metà ho detto tutto, ma proprio tutto anche le cose magari che non avrei dovuto, ma che mi sembrava giusto sapesse. Per partire alla pari per partire puliti per evitare qualsiasi tipo di sorpresa che inutilmente avrebbe inquinato il presente.
Così mi chiedo...si è può essere gelosi delle persone passate nella vita dell'altro?
Il passato conta o no?
All'età che ho (28) si sa che c'è stato un prima... e oltretutto alla mia dolce metà ho detto tutto, ma proprio tutto anche le cose magari che non avrei dovuto, ma che mi sembrava giusto sapesse. Per partire alla pari per partire puliti per evitare qualsiasi tipo di sorpresa che inutilmente avrebbe inquinato il presente.
Così mi chiedo...si è può essere gelosi delle persone passate nella vita dell'altro?
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elucubrazioni
funeral party

Cosa può succedere in un solo giorno?
Il giorno in questione è quello del funerale di Edward, padre attento e marito devoto.
Tutto quel che di solito si immagina di un'occasione così dolorosa viene stravolto a partire dalla prima scena del film... dove becchini contriti fanno fare l'estremo saluto da parte di uno dei figli del defunto e... il cadavere è quello di un altro! Il tutto si ingarbuglia grazie a una bottiglietta di valium a un infiltrato che non può passarre inosservato...
Insomma un film divertente con faccioni inglesi azzeccati dove la coralità dei personaggi e le gag ci fanno passare velocemente la, seppur breve, durata della pellicola.
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che si vede?
lunedì, ottobre 15, 2007
sfiTICCHIO
un paio di settimane fa la creaturina pelosa era stato dal veterinario per una piccola ferita alla "guancia" che negli ultimi giorni si era trasformata in un segno marcatissimo che gli dava un'aria un po' vissuta e un po' cattiva...ma che soprattutto a causa del gratta gratta era diventata una gran bella devestazione. Ovviamente a nulla è servito bloccarlo ogni volta che lo vedevo grattarsi... e questo è il risultato:
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bestoline del cuore
casa vostra come la trattate?
Oggi blogger mi ha invitato a scrivere un post sull'ecologia per la giornata di oggi... patiamo dal presupposto che non ho capito come fare a registrarmi al blog action day.... partiamo dal presupposto che appoggio l'iniziativa, quindi, ecco il mio eco-post:

L'ecologia (dal greco oikos che vuol dire casa o ambiente) è la disciplina che studia la biosfera, ossia la porzione della Terra in cui è presente la vita e le cui caratteristiche sono determinate dall'interazione degli organismi tra loro e con i fattori abiotici.

L'ecologia (dal greco oikos che vuol dire casa o ambiente) è la disciplina che studia la biosfera, ossia la porzione della Terra in cui è presente la vita e le cui caratteristiche sono determinate dall'interazione degli organismi tra loro e con i fattori abiotici.
Casa vostra come la trattate?
domenica, ottobre 14, 2007
101 cose da comprare prima di morire - 4
... ce la farò mai a finirlo?
- 41. un corso di computer per mio padre (così la smette di angosciare noi)
- 42. della pittura colorata per la mia casa
- 43. un viaggio in australia
- 44. un week end d'amore a Firenze
- 45. l'anello della durex
- 46. un corpetto con stecche di balena
- 47. un biglietto vincente della lotteria
- 48. un corso di tango
- 49. un bar da gestire con LaFrancy
- 50. un corso di pittura per mia madre
l'acqua
Un bollire di emozioni si uniscono alla schiuma...
... luci colorate come l'arcobaleno...
Cuori limpidi come acqua.
... luci colorate come l'arcobaleno...
Cuori limpidi come acqua.
giovedì, ottobre 11, 2007
101 cose da comprare prima di morire - 3
dopo i primi due elenchi vado avanti:
- 21. i biglietti per gli stomp
- 22. i biglietti per i momix
- 23. un cestino per la bicletta "inrubabile"
- 24. un vestito da carnevale tipo drag queen
- 26. un viaggio in Argentina
- 27. una crociera per i miei genitori
- 28. un vestitino da neonato equosolidale
- 29. un MacBook
- 30. una cagnolina per Ticchio (simile così facciamo la razza "Ticchio")
- 31. un calcio balilla per i minchioni dei miei fratelli
- 32. un tatuaggio dietro l’orecchio
- 33. una vasca idromassaggio
- 34. una poltrona massaggiante
- 35. la vaporiera
- 36. la filmografia di chaplin
- 37. la sala cinema in casa
- 38. la macchina che fa i pop corn
- 39. un casolare in Toscana con intorno i girasoli
- 40. un allevamento di cani per fare la razza Ticchio (vedi punto 30)
mia zia
Non l'avrei mai detto, ma mia zia è parecchio avanti. Ieri sera oltre ad essere il compleanno di mio padre era anche quello di suo marito. Quindi tutti riuniti per cena... dieci persone che vociferano... e sento:
papy terons: ma sai che ester ha un ragazzo?
zio Aldo: e fallo venire stasera!
papy terons: no è presto ha detto che stanno assieme da poco...
zio Aldo: e fricatinne!!! (affermazione tipica dello zio cosentino che sta a significare, ma vivi tranquillo e non pensarci)
mia zia che sente la cosa, dopo un'oretta, mentre mangiavano la torta mi dice:
zia: ma quindi hai un fidanzato?
io: madonna zia che paroloni....
zia: e come devo dire?
io: ma diciamo che è un paio di mesi che ho una relazione
zia: ah... va bene.... ma senti....
io: dimmi zia
zia: ma questo è un ragazzO o una ragazzA?
io: zia... non sono lesbica....
zia: e vabbè ma hai sempre avuto amiche...
io: no no zia ti assicuro, è un uomo!
zia: (tranquillissima) va bene....
Ho una zia gay friendly...
papy terons: ma sai che ester ha un ragazzo?
zio Aldo: e fallo venire stasera!
papy terons: no è presto ha detto che stanno assieme da poco...
zio Aldo: e fricatinne!!! (affermazione tipica dello zio cosentino che sta a significare, ma vivi tranquillo e non pensarci)
mia zia che sente la cosa, dopo un'oretta, mentre mangiavano la torta mi dice:
zia: ma quindi hai un fidanzato?
io: madonna zia che paroloni....
zia: e come devo dire?
io: ma diciamo che è un paio di mesi che ho una relazione
zia: ah... va bene.... ma senti....
io: dimmi zia
zia: ma questo è un ragazzO o una ragazzA?
io: zia... non sono lesbica....
zia: e vabbè ma hai sempre avuto amiche...
io: no no zia ti assicuro, è un uomo!
zia: (tranquillissima) va bene....
Ho una zia gay friendly...
mercoledì, ottobre 10, 2007
10 ottobre 1955
Siccome so che oramai ci siete affezionati...
Siccome so che è anche un po' un (inconsapevole) idolo del mio blog...
bhè, oggi il PAPY TERONS fa 52 anni!
auguri al papone....
Siccome so che è anche un po' un (inconsapevole) idolo del mio blog...
bhè, oggi il PAPY TERONS fa 52 anni!
auguri al papone....
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martedì, ottobre 09, 2007
Bush e la sanità
Volevo scrivere un post ma poi, leggendo sul blog di Luca ho trovato preciso ciò che avrei scritto io, quindi vi "linko" al suo post: buona lettura.
Le ribelli - Nando dalla Chiesa
Lo stereotipo della donna siciliana che assente con l’occhio basso e rispettoso viene stravolto da questa raccolta di sei ritratti di donne che hanno sfidato, affrontato e colpito la mafia.Attraverso l’amore e l’onore per la giustizia.
Storie dolorose piene di morti ammazzati, di intimidazioni, minacce e giochi sporchi. Piene di silenzi dolorosi e di indifferenza da parte delle istituzioni. Ma nello stesso tempo piene di sogni e di speranze.
Una raccolta di dolorosa commozione e coraggio che mi ha ricordato, per spirito combattivo, le donne argentine che, a differenza dei loro uomini, non si sono piegate al silenzio….
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che si legge?
la curiosità è mamma
Sabato sono andata via con il mio ometto. Poco prima che mi passasse a prendere comunico la cosa al papy terons, ma di questo parleremo un'altra volta.
Mia madre che già sapeva, moriva dalla curiosità:
io: mà, senti alle due e mezza viene Stefano a prendermi, mettiamo le torte che ha portato per papà di sotto, ok? (stefano fa il pasticcere e mi ha portato le torte per il compleanno di mio padre che è domani)
mamma: scendo io a prenderle.
io: no, c'è peppe, al massimo scende lui, Minch scendi a prendere le torte?
(Minch mugugna di sì ridendo e dicendo di far scendere anche mia madre)
mamma: ma no scendo io.
io: no mà, dai che sembra che lo accerchiamo poi. E tu devi distrarre papà.
mamma: vabbè. Ticchio a che ora è uscito?
io: alle 11. perchè?
mamma: magari lo portavo giù verso le 14,25....
io: NO!
mamma: ma daiiii
io: NO!
mamma: allora ... vediamo... vado a prendere la posta!
io: mamma ti prego, scende Peppe se scendi pure tu organiziamo un comitato di accoglienza.
mamma: ma scusa io scendo giù con calma e faccio finta che prendo la posta e sono lì per caso.
io: NO!
mamma: tu non puoi impedirmi di scendere a prendere la MIA posta!
io: ....
Per la cronaca, è sceso mio fratello con il cane e mia madre ha prima spiato dalla finestra e poi si è vergognosamente affacciata al balcone ridendosela sotto i baffi....
Mia madre che già sapeva, moriva dalla curiosità:
io: mà, senti alle due e mezza viene Stefano a prendermi, mettiamo le torte che ha portato per papà di sotto, ok? (stefano fa il pasticcere e mi ha portato le torte per il compleanno di mio padre che è domani)
mamma: scendo io a prenderle.
io: no, c'è peppe, al massimo scende lui, Minch scendi a prendere le torte?
(Minch mugugna di sì ridendo e dicendo di far scendere anche mia madre)
mamma: ma no scendo io.
io: no mà, dai che sembra che lo accerchiamo poi. E tu devi distrarre papà.
mamma: vabbè. Ticchio a che ora è uscito?
io: alle 11. perchè?
mamma: magari lo portavo giù verso le 14,25....
io: NO!
mamma: ma daiiii
io: NO!
mamma: allora ... vediamo... vado a prendere la posta!
io: mamma ti prego, scende Peppe se scendi pure tu organiziamo un comitato di accoglienza.
mamma: ma scusa io scendo giù con calma e faccio finta che prendo la posta e sono lì per caso.
io: NO!
mamma: tu non puoi impedirmi di scendere a prendere la MIA posta!
io: ....
Per la cronaca, è sceso mio fratello con il cane e mia madre ha prima spiato dalla finestra e poi si è vergognosamente affacciata al balcone ridendosela sotto i baffi....
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lunedì, ottobre 08, 2007
101 cose da comprare prima di morire - 2
continua l'elenco.... a costo di metterci una vita finirò l'elenco!
- 11. i moonboot di pelo
- 12. una veranda
- 13. tutta la serie di sex&city con i backstage le interviste etc...
- 14. un vestito stile maria antonietta che strizza il busto
- 15. un'isola dei tropici
- 16. la poltrona UP di Gaetano Pesce
- 17. una lampada di Gaetano Pesce
- 18. un cappello di piume
- 19. il pulmino della wolkswagen
- 20. la radio antica di mio nonno
un fine settimana di poesia....
...e risate.
Un fine settimana di una bellezza disarmante, abbagliante, affascinante, seducente, irriverente, divertente, sconcertante, commovente, illuminante, soleggiante, intrigante...
e si dice sia solo l'inizio....
Un fine settimana di una bellezza disarmante, abbagliante, affascinante, seducente, irriverente, divertente, sconcertante, commovente, illuminante, soleggiante, intrigante...
e si dice sia solo l'inizio....
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venerdì, ottobre 05, 2007
101 cose da comprare prima di morire - 1
sono stata coinvolta da gds75 in questo giochino.... che vista la mia poca pazienza farò a puntate.
101 cose da comprare prima di morire parte 1:
101 cose da comprare prima di morire parte 1:
- un paio di decoltè rosse laccate tacco 12
- un vestito di valentino (rosso ovviamente)
- una casa al mare con portico
- una serie di massaggi per la cervicale
- una settimana in beauty farm
- un phon che mi asciuga la superchioma un 2 secondi senza rompermi i ricci (quando lo inventano)
- una parrucca bionda stile Carrà degli anni d’oro (la voglio la voglio la voglio)
- un letto a baldacchino in ferro battuto
- un albero di ulivo ma di quelli del sud con il tronco grosso
- una borsa per ogni colore che esista al mondo
Quiz
Chi l'ha detto:
"ormai l'azienda pubblica è fuori controllo"
a. berlusconi
b. mastella
c. pinochet
"ormai l'azienda pubblica è fuori controllo"
a. berlusconi
b. mastella
c. pinochet
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la gonna che avevo ieri
forse era troppo corta....
in ufficio:
riccardo: hai un colloquio?
io: no perchè?
riccardo: gonna corta, stivale....
io: lo stivale è basso in caso avrei usato un tacco 12
(nella realtà nei colloqui ho sempre cercato di apparire un po' casta... )
a casa:
bazzico per la cucina, sento gli occhi di mio padre scrutarmi e poi:
papy terons: ester?
io: sì?
papy terrons: era finita la stoffa?
io: ....
in ufficio:
riccardo: hai un colloquio?
io: no perchè?
riccardo: gonna corta, stivale....
io: lo stivale è basso in caso avrei usato un tacco 12
(nella realtà nei colloqui ho sempre cercato di apparire un po' casta... )
a casa:
bazzico per la cucina, sento gli occhi di mio padre scrutarmi e poi:
papy terons: ester?
io: sì?
papy terrons: era finita la stoffa?
io: ....
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giovedì, ottobre 04, 2007
Aperitivo gayo con tre ragazzi
Divertente rilassato momento di ilarità di cui riporto solo alcuni episodi:
- arrivo e stanno parlando di un gel… che poi scopro essere un gel lubrificante vaginale e dopo un’attenta analisi di mercato siamo arrivati alla conclusione che il target non sono le donne…
- altro episodio, il mio amico dice agli altri due che arrivando in bici li aveva intercettati da dietro e sembravano proprio due frocie perse. E uno dei due ha chiesto all’altro se da dietro era così gay.
- mostrando l’unica foto del mio ragazzo che ho sul cellulare (il suo culetto ignudo) loro hanno detto: non lo conosciamo!
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mercoledì, ottobre 03, 2007
martedì, ottobre 02, 2007
assistenza?
io: Ciao sono ester, senti non mi va Lotus Notes (programma di posta)
assistenza: mmm... ok .... fai così manda una mail con su il problema!
io: ....
assistenza: ci sei?
io: sì ci sono. Non mi va Lotus Notes, per cui non mi va la posta, come faccio a mandarti una mail?
assistenza: ah, bhè in effetti...
assistenza: mmm... ok .... fai così manda una mail con su il problema!
io: ....
assistenza: ci sei?
io: sì ci sono. Non mi va Lotus Notes, per cui non mi va la posta, come faccio a mandarti una mail?
assistenza: ah, bhè in effetti...
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questo robino qui

come quasi ogni sera, nella passeggiata pre-nanna ha trovato un riccio.
Lo ha preso, senza farsi male e senza ucciderlo, e me lo ha portato.
Lo posa ai miei piedi e mi guarda scodinzolando e con gli occhi tipo cartone giapponese come a dire: lo posso portare a casa dai su su lo posso portare daiiiiiii....
.. a volte sti robini a 4 zampe sono peggio dei bambini...
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bestoline del cuore
i viaggi di anna - 3
care,
il racconto di oggi sarà un pochino impegnativo, e diventerà a seguire, quando ci riuscirà un articolo.
Tanto per cominciare, e chi mi conosce potra' ridere, questa mattina sono stata intervistata per tv locale. Organizzato dalla USO, il sindacato degli operai che abbiamo incontrato per primi a Bogotà, che ci ha ricontattato tramite la OFP, l'organizzazione femminile. Abbiamo accettato perchè l'intervista andrà in onda domenica, e noi saremo già partite da qui e perchè, come penso sempre, a volte bisogna esporsi altrimenti di che solidarietà si parla?
Per tranquillizzare Luigia: profilo medio, non bassissimo, ma sui diritti umani ci sono andata giù un pochino più pesante...
Ora ridendo abbiamo organizzato che in caso di arresto... o se fermata dal das (servizi di sicurezza locali), Cinzia scappa e ti chiama. Tanto hanno inquadrato solo me...
ok?
Detto questo. su cui scherzo ma non c'è tantissimo da ridere...
Vi racconto l'incontro alla casa delle donne dove siamo state invitate a pranzo, nel barrio primero de mayo, una delle zone meno sicure della città. C'erano quattro donne che ci hanno raccontato la loro storia.
Si parla di fratello ucciso, figlio desaperecido e poi ucciso. Sorella uccisa.
Ma la storia che piu' mi ha colpito è quella di una sede desaparecida.
In una zona sud orientale della città, dopo varie minacce di vario genere alle donne che gestivano una delle case (che per intenderci sono centri con mense popolari, appoggio per le donne, aiuto, sostegno), una notte una di loro è stata avvisata che avevano rubato la casa. Lei diceva, cosa hanno rubato? e continuavano a ripetere, la casa e lei non capiva.
Allora hanno organizzato di andare a vedere cosa era successo con un gruppo di altre organizzazioni (piu' testimoni ci sono e meglio è) e quando sono arrivate nel luogo dove c'era la casa non c'era più nulla. Il vuoto.
Non solo hanno distrutto la casa, ma hanno portato via le macerie lasciando uno spazio completamente vuoto.
Così hanno reso una casa desaparecida. Non sanno dove siano le macerie.
Nna cosa devastante tanto quanto un parente per loro.
La donna che lo raccontava piangeva.
E tutto questo e' accaduto un paio di mesi fa.
....
Domani incontriamo invece il vescovo. Qui la chiesa ha un ruolo molto importante. Ci sono suore che fanno discorsi di costruzione di un nuovo sindacalismo che risponda alle nuove forme di neoliberismo...
Interessante.
Vedremo.
Domani notte si riparte per Bogotà. Questa volta ci arrischiamo a prendere il bus la notte per non perdere un altro giorno in viaggio.
Sabato mega assemblea e domenica prendiamo un volo per Cartagena con tappa a Barranquilla.
Altro giro, altri incontri. Anzi. sempre per non smentirmi.... a Barranquilla il primo ottobre parte una marcia che attraversa il paese per chiedere diritto alla salute. Vi pare che mi perdo un corteino?
Ci sono delle cose di cui non mi fido a scrivervi, e che vi racconterò, per chi ne avrà voglia quando torno.
Situazioni complicate, mascherate da democrazia.
Oggi il capo di stato di questo paese ha dichiarato alle nazioni unite che qui non c'è paramilitarismo.
E qui la gente continua a morire.
E le stesse donne ci hanno detto: se non c'e' chi continua a uccidere?
Hanno creato servizi di sicurezza privati, chiedono il pizzo, si sono dati all'usura e se non paghi, paghi con la vita.
Difficile, molto. tutto.
un bacio
a.
il racconto di oggi sarà un pochino impegnativo, e diventerà a seguire, quando ci riuscirà un articolo.
Tanto per cominciare, e chi mi conosce potra' ridere, questa mattina sono stata intervistata per tv locale. Organizzato dalla USO, il sindacato degli operai che abbiamo incontrato per primi a Bogotà, che ci ha ricontattato tramite la OFP, l'organizzazione femminile. Abbiamo accettato perchè l'intervista andrà in onda domenica, e noi saremo già partite da qui e perchè, come penso sempre, a volte bisogna esporsi altrimenti di che solidarietà si parla?
Per tranquillizzare Luigia: profilo medio, non bassissimo, ma sui diritti umani ci sono andata giù un pochino più pesante...
Ora ridendo abbiamo organizzato che in caso di arresto... o se fermata dal das (servizi di sicurezza locali), Cinzia scappa e ti chiama. Tanto hanno inquadrato solo me...
ok?
Detto questo. su cui scherzo ma non c'è tantissimo da ridere...
Vi racconto l'incontro alla casa delle donne dove siamo state invitate a pranzo, nel barrio primero de mayo, una delle zone meno sicure della città. C'erano quattro donne che ci hanno raccontato la loro storia.
Si parla di fratello ucciso, figlio desaperecido e poi ucciso. Sorella uccisa.
Ma la storia che piu' mi ha colpito è quella di una sede desaparecida.
In una zona sud orientale della città, dopo varie minacce di vario genere alle donne che gestivano una delle case (che per intenderci sono centri con mense popolari, appoggio per le donne, aiuto, sostegno), una notte una di loro è stata avvisata che avevano rubato la casa. Lei diceva, cosa hanno rubato? e continuavano a ripetere, la casa e lei non capiva.
Allora hanno organizzato di andare a vedere cosa era successo con un gruppo di altre organizzazioni (piu' testimoni ci sono e meglio è) e quando sono arrivate nel luogo dove c'era la casa non c'era più nulla. Il vuoto.
Non solo hanno distrutto la casa, ma hanno portato via le macerie lasciando uno spazio completamente vuoto.
Così hanno reso una casa desaparecida. Non sanno dove siano le macerie.
Nna cosa devastante tanto quanto un parente per loro.
La donna che lo raccontava piangeva.
E tutto questo e' accaduto un paio di mesi fa.
....
Domani incontriamo invece il vescovo. Qui la chiesa ha un ruolo molto importante. Ci sono suore che fanno discorsi di costruzione di un nuovo sindacalismo che risponda alle nuove forme di neoliberismo...
Interessante.
Vedremo.
Domani notte si riparte per Bogotà. Questa volta ci arrischiamo a prendere il bus la notte per non perdere un altro giorno in viaggio.
Sabato mega assemblea e domenica prendiamo un volo per Cartagena con tappa a Barranquilla.
Altro giro, altri incontri. Anzi. sempre per non smentirmi.... a Barranquilla il primo ottobre parte una marcia che attraversa il paese per chiedere diritto alla salute. Vi pare che mi perdo un corteino?
Ci sono delle cose di cui non mi fido a scrivervi, e che vi racconterò, per chi ne avrà voglia quando torno.
Situazioni complicate, mascherate da democrazia.
Oggi il capo di stato di questo paese ha dichiarato alle nazioni unite che qui non c'è paramilitarismo.
E qui la gente continua a morire.
E le stesse donne ci hanno detto: se non c'e' chi continua a uccidere?
Hanno creato servizi di sicurezza privati, chiedono il pizzo, si sono dati all'usura e se non paghi, paghi con la vita.
Difficile, molto. tutto.
un bacio
a.
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i viaggi di anna
lunedì, ottobre 01, 2007
mi fermo e sorrido
Sorrido perchè non ho altro modo di esprimermi in questo momento. Sorrido perchè sono felice di farlo. Sorrido perchè c'è qualcuno che legge il mio sorriso e ne è felice. Sorrido perchè la vita va avanti e non sai davvero mai che puoi trovare... chi puoi incontrare. Sorrido perchè in un anno la mia vita si è rivoluzionata e continuo a sorridere. Persone, emozioni, facce e storie diverse che insieme fanno un mondo nuovo di vite ed è per questo che sorrido. Sorrido imbarazzata del mio sorriso ebete. Sorrido arrossendo per il modo curioso e timido che ho di esprimere i miei sentimenti. Per come li chiudo nonostante li senta scoppiare fino a farli esplodere in un sorriso. Sorrido anche se ho paura di rimanere nuda ed indifesa con il mio sorriso fiducioso. Ma continuo a sorridere perchè ho l'arcobaleno dentro e perchè, in fin dei conti, il sorriso è infinito, che un motivo per farsi venire i crampi facciali a furia di ridere lo si trova sempre!
ps: un grazie a Ginestra per la chiusura del post.
ps: un grazie a Ginestra per la chiusura del post.
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elucubrazioni,
io,
stati d'animo
attraverso gli occhi dei bambini
Qualche sabato fa ad una festa di un paese alle porte di milano, mentre mangiavamo un arancino di riso seduti in mezzo al passaggio pedonale, ci siamo accorti di come la comunità si sia allargata grazie all’immigrazione.
Gruppi di famiglie di ogni colore si aggirava sorridenti tra le bancarelle.
Carrozzine e palloncini la facevano da padrone.
Parlando con la mia mamma (maestra elementare) siamo arrivate alla stessa conclusione.
Il miglior metodo di integrazione sono i bambini.
Tolgono le barriere e le paure e aprono anche ai loro genitori un mondo fatto di innocenza e uguaglianza che forse, agli occhi di chi fanciullo non è più, passa attraverso troppi stereotipi e giudizi.
Gruppi di famiglie di ogni colore si aggirava sorridenti tra le bancarelle.
Carrozzine e palloncini la facevano da padrone.
Parlando con la mia mamma (maestra elementare) siamo arrivate alla stessa conclusione.
Il miglior metodo di integrazione sono i bambini.
Tolgono le barriere e le paure e aprono anche ai loro genitori un mondo fatto di innocenza e uguaglianza che forse, agli occhi di chi fanciullo non è più, passa attraverso troppi stereotipi e giudizi.
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elucubrazioni
dal veterinario
vete: che c'ha Ticchio? gli era passata la coda vero?
io: sì, la coda sì, ma, vede, ha una specie di ferita aperta sulla guancia.
vete: dai fammi vedere.... vieni qua.
Mentre Ticchio prontamente salta e gli stampa un bacio in bocca il veterinario inizia a cantargli una canzoncina che in sintesi dice che la malattia gli fa il giro dal c**o alla faccia...e gli da della faccia da c**o
Vete: dai scalmanato, ah ecco.... si sarà preso dentro un cespuglio. Già che ci siamo, sentiamo le palline, benebene, le orecchie... perfette.... libretto?
io: tenga, guardi giusto stamane gli ho dato l'antifilaria.
vete: brava brava, tutto regolare. Mettigli sta tal crema finchè non passa.
io: quanto le devo?
vete: ma nulla! Solo un bacio di Ticchio.
io: bhè allora! guardi che Ticchio bacia solo con la lingua!
Vete: davvero? fammi vedere Ticchio!
Il dottore fa il giro della scrivania, Ticchio gli cinge i fianchi con le zampe e gli stampa un bacio con la lingua.
...sarà normale? Un dottore che non si fa pagare????
io: sì, la coda sì, ma, vede, ha una specie di ferita aperta sulla guancia.
vete: dai fammi vedere.... vieni qua.
Mentre Ticchio prontamente salta e gli stampa un bacio in bocca il veterinario inizia a cantargli una canzoncina che in sintesi dice che la malattia gli fa il giro dal c**o alla faccia...e gli da della faccia da c**o
Vete: dai scalmanato, ah ecco.... si sarà preso dentro un cespuglio. Già che ci siamo, sentiamo le palline, benebene, le orecchie... perfette.... libretto?
io: tenga, guardi giusto stamane gli ho dato l'antifilaria.
vete: brava brava, tutto regolare. Mettigli sta tal crema finchè non passa.
io: quanto le devo?
vete: ma nulla! Solo un bacio di Ticchio.
io: bhè allora! guardi che Ticchio bacia solo con la lingua!
Vete: davvero? fammi vedere Ticchio!
Il dottore fa il giro della scrivania, Ticchio gli cinge i fianchi con le zampe e gli stampa un bacio con la lingua.
...sarà normale? Un dottore che non si fa pagare????
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son matti
venerdì, settembre 28, 2007
ester maldestra con il culo d'acciaio
L'altra mattina sono andata in banca per rogitare.
Ero così agitata che ovviamente non ho dormito per nulla. In banca credo di non aver respirato per tutto il tempo ed ero così agitata che probabilmente mi muovevo in maniera convulsa...
...infatti ho fatto una cosa, per me, ancora inspiegabile:
ignuda dopo la doccia mi avvicino alla cassettiera della biancheria intima e girandomi con un delicatissimo movimento del bacino ho, evidentemente, urtato il televisore appoggiato su un piccolo mobiletto che, non so come, è caduto di schermo a terra. Il cane che dormicchiava lì sotto ha fatto un salto allucinante scappando al piano di sotto e io sono rimasta inebetita.
Giuro che non mi sono nemmeno accorta di aver urtato con la mia morbidissima e cellulitica natica alcunchè figuriamoci un tubo catodico con tanta forza da farlo cadere...
La cosa ancora più strana è che non si è nemmeno rotto il TV!
Ero così agitata che ovviamente non ho dormito per nulla. In banca credo di non aver respirato per tutto il tempo ed ero così agitata che probabilmente mi muovevo in maniera convulsa...
...infatti ho fatto una cosa, per me, ancora inspiegabile:
ignuda dopo la doccia mi avvicino alla cassettiera della biancheria intima e girandomi con un delicatissimo movimento del bacino ho, evidentemente, urtato il televisore appoggiato su un piccolo mobiletto che, non so come, è caduto di schermo a terra. Il cane che dormicchiava lì sotto ha fatto un salto allucinante scappando al piano di sotto e io sono rimasta inebetita.
Giuro che non mi sono nemmeno accorta di aver urtato con la mia morbidissima e cellulitica natica alcunchè figuriamoci un tubo catodico con tanta forza da farlo cadere...
La cosa ancora più strana è che non si è nemmeno rotto il TV!
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il viaggio di anna - 2° parte
Continuano le comunicazioni con Anna, questo racconto è bellissimo a mio avviso e ve lo faccio leggere:
ciao care,
ho passato la mattina, dopo un viaggetto di una oretta nel verde, anche militare, a giocare e recitare con un gruppo di ragazzi e bambini. Si tratta di un progetto che tradotto significa piccoli pezzi di pace. Sono stati formati dei ragazzi di circa 15 anni che lavorano con bambini da 4 a 12. Questa mattina c'era questo laboratorio... e io mi sono allegramente fatta trascinare.
Cosí ho recitato la parte della professoressa di fama mondiale che poteva insegnare a leggere almeno due lettere, i e a, anche a un asino.... con tanto di assistenza.
Ho riso come una matta e i bambini mi saltavano addosso toccandomi i capelli, chiedendomi dei miei tatuaggi, dell Italia... di quando torno. Giá.... quando torno?
Ha fatto bene all anima. gioia e risate, e bambini e ragazzi pieni di voglia di vivere.
Dopo tanta morte ci voleva.
Poi... peró abbiamo fatto una riunione con dei desplazados. Sfollati dalle loro case per paura, a causa del conflitto che Uribe si ostina a negare, per minacce. Gente che ha dovuto abbandonare tutto e scappare. Senza un reddito si accalcano nelle periferie delle cittá.
A Sabano sono circa 60 famiglie per un totale di quasi 400 persone.
Ho parlato molto con una ragazzina di 14 anni. Va a scuola e la domenica lavora come cameriera da quando ha 10 anni. Ha perso un fratello, uno zio. Uccisi. Sua zia ha un figlio desaparecido.
Mi ha raccontato anche che a Bucaramanga, capitale del dipartimento a due ore da Barranca, offrono fino a 50milioni di pesos, circa 15.000 euro, per le bambine da avviare alla prostituzione. Mi mancavano un po' di lati orribili....
La cosa divertente, e so che alcuni di voi capiranno il mio disagio... é stata che al ritorno Yira, la ragazza che ci ha portato, ha accettato un passaggio dalla acnur: l'ente per i rifugiati delle nazioni unite.
Cosí dopo aver firmato una liberatoria per cui in caso di morte, ferimento, azioni belliche nessuno avrebbe potuto far causa alle nazioni unite, siamo salite su una delle macchine bianche, di quelle che io e Luigia abbiamo visto in quel di tiro, con tanto di stemma.
Aria condizionata a palla, vuoi mica che si scaldino, e contatto radio alla partenza con nome in codice del luogo di partenza, e contatto radio all arrivo....
insomma. mi sono compromessa..........
Ora sono stanchissima, sudatissima, oggi veramente ho patito il caldo e sono ricorsa ai sali minerali.... .
Tra poco me ne vado a casa, faccio una doccia e me ne vado a letto.
Domani abbiamo ancora una serie di incontri e di brutture da vivere.
Per fortuna le persone sono meravigliose. Veramente.
Ieri sera siamo andate a bere una birra con un ragazzo italiano che sta facendo la brigata di pace, le guardie del corpo non armate, e siamo ritornate tardi a casa. e per quanto questa cittá sia meno pericolosa di bogotá... insomma il tassista ha aspettato che ci aprissero il portone...
sto lasciando un altro pezzetto di cuore qui. Tornare alla routine sará ancora piú dura questa volta.
un bacio
a.
ciao care,
ho passato la mattina, dopo un viaggetto di una oretta nel verde, anche militare, a giocare e recitare con un gruppo di ragazzi e bambini. Si tratta di un progetto che tradotto significa piccoli pezzi di pace. Sono stati formati dei ragazzi di circa 15 anni che lavorano con bambini da 4 a 12. Questa mattina c'era questo laboratorio... e io mi sono allegramente fatta trascinare.
Cosí ho recitato la parte della professoressa di fama mondiale che poteva insegnare a leggere almeno due lettere, i e a, anche a un asino.... con tanto di assistenza.
Ho riso come una matta e i bambini mi saltavano addosso toccandomi i capelli, chiedendomi dei miei tatuaggi, dell Italia... di quando torno. Giá.... quando torno?
Ha fatto bene all anima. gioia e risate, e bambini e ragazzi pieni di voglia di vivere.
Dopo tanta morte ci voleva.
Poi... peró abbiamo fatto una riunione con dei desplazados. Sfollati dalle loro case per paura, a causa del conflitto che Uribe si ostina a negare, per minacce. Gente che ha dovuto abbandonare tutto e scappare. Senza un reddito si accalcano nelle periferie delle cittá.
A Sabano sono circa 60 famiglie per un totale di quasi 400 persone.
Ho parlato molto con una ragazzina di 14 anni. Va a scuola e la domenica lavora come cameriera da quando ha 10 anni. Ha perso un fratello, uno zio. Uccisi. Sua zia ha un figlio desaparecido.
Mi ha raccontato anche che a Bucaramanga, capitale del dipartimento a due ore da Barranca, offrono fino a 50milioni di pesos, circa 15.000 euro, per le bambine da avviare alla prostituzione. Mi mancavano un po' di lati orribili....
La cosa divertente, e so che alcuni di voi capiranno il mio disagio... é stata che al ritorno Yira, la ragazza che ci ha portato, ha accettato un passaggio dalla acnur: l'ente per i rifugiati delle nazioni unite.
Cosí dopo aver firmato una liberatoria per cui in caso di morte, ferimento, azioni belliche nessuno avrebbe potuto far causa alle nazioni unite, siamo salite su una delle macchine bianche, di quelle che io e Luigia abbiamo visto in quel di tiro, con tanto di stemma.
Aria condizionata a palla, vuoi mica che si scaldino, e contatto radio alla partenza con nome in codice del luogo di partenza, e contatto radio all arrivo....
insomma. mi sono compromessa..........
Ora sono stanchissima, sudatissima, oggi veramente ho patito il caldo e sono ricorsa ai sali minerali.... .
Tra poco me ne vado a casa, faccio una doccia e me ne vado a letto.
Domani abbiamo ancora una serie di incontri e di brutture da vivere.
Per fortuna le persone sono meravigliose. Veramente.
Ieri sera siamo andate a bere una birra con un ragazzo italiano che sta facendo la brigata di pace, le guardie del corpo non armate, e siamo ritornate tardi a casa. e per quanto questa cittá sia meno pericolosa di bogotá... insomma il tassista ha aspettato che ci aprissero il portone...
sto lasciando un altro pezzetto di cuore qui. Tornare alla routine sará ancora piú dura questa volta.
un bacio
a.
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mercoledì, settembre 26, 2007
30 anni di legame
Seppur sono gli anni di matrimonio dei miei, non è a questo che mi riferisco....
...io di anni ne farò 28, quindi non è del mio legame alla vita che sto parlando....
... bensì, siori e siore, del legame con la mia banca:
30 anni di mutuo ci terranno uniti....
...io di anni ne farò 28, quindi non è del mio legame alla vita che sto parlando....
... bensì, siori e siore, del legame con la mia banca:
30 anni di mutuo ci terranno uniti....
martedì, settembre 25, 2007
i viaggi di anna
Breve prefazione: Anna, la mia collega è partita per uno dei suoi viaggi di cui ho già raccontato qui (in basso, cliccando il TAG "i viaggi di Anna" blogspot raccoglierà in un'unica pagina gli altri post dei suoi viaggi). Ora Anna è in Colombia, dove, tramite una fitta rete di contatti, sta conoscendo persone e storie che, per chi ha vagamente idea di cosa succede ed è successo in Colombia, può forse capire che bagaglio di emozioni si porta dietro.
Quindi ecco una delle mail di Anna da lì. Buona lettura:
cari tutti,
da qui in poi le mail si diradano perche' bisogna cogliere internet point di passaggio tra un incontro e l'altro.
Ci siamo spostate a barrancabermeja, dopo 10 ore di bus con aria condizionata rotta e una sosta forzata di piu' un'ora per lavori in corso, 6 checkpoint dell'esercito, di cui uno con controllo bagagli... ma alla fine ce l'abbiamo fatta!
Siamo nella zona caliente, in tutti i sensi.
Fa un caldo boia, umidissimo, ti si appiccicano i vestiti addosso e tutti accendono delle gran ventole ogni volta che entri in una stanza.
Siamo ospiti da marly, una ragazza della organizzazione femminile locale. Molto gentile e carina vive con un italiano padovano che non si capisce bene cosa ci faccia qui.
Abbiamo però capito come funzionano le strade, tutte a numeri. Dipende da dove la carrera incrocia la calle e poi c'e' il numero civico. Insomma, ci muoviamo da sole che e' una meraviglia, e ci dicono che questa citta' e' meno pericolosa di bogota', quantomeno prima delle dieci di sera.
Non riusciamo a stare dietro agli incontri che ci propongono.
Oggi abbiamo iniziato con un bell'incontro alla ofp (l'organizzazione di cui sopra), poi con arturo, un outsider molto impegnato e gran personaggio che in meno di un'ora ci ha organizzato un incontro con un candidato consigliere del polo alternativo democratico e con un candidato sindaco di una lista civica. Abbiamo poi incontrato un rappresentante di credhos, un'associazione che si occupa delle vittime del magdalena medio (regione in cui siamo). Inoltre arturo ci ha dato una lettura degli errori della sinistra di cui spero di riuscire a scrivere.... ci sarebbe molto da dire e da imparare...
meno male che quando vado a letto sono talmente stanca che mi spengo.
La pressione emotiva e' molto forte. Ci si sente, come spesso accade, dei privilegiati corresponsabili di cio' che accade.
In argentina si diceva che la responsabilità e' fatta di "hacer o no hacer". Fare o non fare.
Questo paese, queste persone hanno bisogno di solidarieta' internazionale e di informazione perchè gli si può salvare la vita.
Nel vero senso della parola. E perchè dietro a tutto, all'origine del peggio del peggio (ivan cepeda ci ha detto che qui sono state commesse le peggiori atrocità e con il peggior grado di disumanità possibile) ci sono interessi economici.
Lo so che vi sto dicendo una banalità, ma dovreste guardare negli occhi queste persone quando parlano per capire come mi sento.
Domani sera usciamo a cena con un ragazzo italiano che sta facendo la guardia del corpo non armata con le brigate di pace e praticamente quasi tutte le persone che stiamo incontrando hanno subito attentati, o sono state minacciate.
Nonostante tutto qui c'è un fervore e una voglia di continuare a lottare per cambiare le cose che ti fa sentire veramente piccolo.
Vorrei scrivere su molto ma non ho apparecchiature per farlo così, stasera, se non crollo provata dal caldo e dalle emozioni, proverò a usare i vecchi sistemi e farlo a mano. Almeno, se domani trovo un computer, magari riesco a mandarvi ancora qualcosa.
Mercoledì andiamo a sabana de torres. Nel quasi nulla...
Venerdì notte ci rifaremo dieci ore di bus per tornare a bogotà per questa mega assemblea a cui ci hanno invitato.
Poi si va a cartagena, e barranquilla. Altri incontri, altre storie.
Spero di riuscire a raccontarvele con la dignita' che meritano, é un vero privilegio poter ascoltare queste persone.
Vi bacio, come potete vedere, un pochino commossa e sono certa che se riuscissi a piangere starei meglio, ma me ne vergogno un po'.
a.
Quindi ecco una delle mail di Anna da lì. Buona lettura:
cari tutti,
da qui in poi le mail si diradano perche' bisogna cogliere internet point di passaggio tra un incontro e l'altro.
Ci siamo spostate a barrancabermeja, dopo 10 ore di bus con aria condizionata rotta e una sosta forzata di piu' un'ora per lavori in corso, 6 checkpoint dell'esercito, di cui uno con controllo bagagli... ma alla fine ce l'abbiamo fatta!
Siamo nella zona caliente, in tutti i sensi.
Fa un caldo boia, umidissimo, ti si appiccicano i vestiti addosso e tutti accendono delle gran ventole ogni volta che entri in una stanza.
Siamo ospiti da marly, una ragazza della organizzazione femminile locale. Molto gentile e carina vive con un italiano padovano che non si capisce bene cosa ci faccia qui.
Abbiamo però capito come funzionano le strade, tutte a numeri. Dipende da dove la carrera incrocia la calle e poi c'e' il numero civico. Insomma, ci muoviamo da sole che e' una meraviglia, e ci dicono che questa citta' e' meno pericolosa di bogota', quantomeno prima delle dieci di sera.
Non riusciamo a stare dietro agli incontri che ci propongono.
Oggi abbiamo iniziato con un bell'incontro alla ofp (l'organizzazione di cui sopra), poi con arturo, un outsider molto impegnato e gran personaggio che in meno di un'ora ci ha organizzato un incontro con un candidato consigliere del polo alternativo democratico e con un candidato sindaco di una lista civica. Abbiamo poi incontrato un rappresentante di credhos, un'associazione che si occupa delle vittime del magdalena medio (regione in cui siamo). Inoltre arturo ci ha dato una lettura degli errori della sinistra di cui spero di riuscire a scrivere.... ci sarebbe molto da dire e da imparare...
meno male che quando vado a letto sono talmente stanca che mi spengo.
La pressione emotiva e' molto forte. Ci si sente, come spesso accade, dei privilegiati corresponsabili di cio' che accade.
In argentina si diceva che la responsabilità e' fatta di "hacer o no hacer". Fare o non fare.
Questo paese, queste persone hanno bisogno di solidarieta' internazionale e di informazione perchè gli si può salvare la vita.
Nel vero senso della parola. E perchè dietro a tutto, all'origine del peggio del peggio (ivan cepeda ci ha detto che qui sono state commesse le peggiori atrocità e con il peggior grado di disumanità possibile) ci sono interessi economici.
Lo so che vi sto dicendo una banalità, ma dovreste guardare negli occhi queste persone quando parlano per capire come mi sento.
Domani sera usciamo a cena con un ragazzo italiano che sta facendo la guardia del corpo non armata con le brigate di pace e praticamente quasi tutte le persone che stiamo incontrando hanno subito attentati, o sono state minacciate.
Nonostante tutto qui c'è un fervore e una voglia di continuare a lottare per cambiare le cose che ti fa sentire veramente piccolo.
Vorrei scrivere su molto ma non ho apparecchiature per farlo così, stasera, se non crollo provata dal caldo e dalle emozioni, proverò a usare i vecchi sistemi e farlo a mano. Almeno, se domani trovo un computer, magari riesco a mandarvi ancora qualcosa.
Mercoledì andiamo a sabana de torres. Nel quasi nulla...
Venerdì notte ci rifaremo dieci ore di bus per tornare a bogotà per questa mega assemblea a cui ci hanno invitato.
Poi si va a cartagena, e barranquilla. Altri incontri, altre storie.
Spero di riuscire a raccontarvele con la dignita' che meritano, é un vero privilegio poter ascoltare queste persone.
Vi bacio, come potete vedere, un pochino commossa e sono certa che se riuscissi a piangere starei meglio, ma me ne vergogno un po'.
a.
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venerdì, settembre 21, 2007
miracolo!
Ieri sera a casa mia si è festeggiato!
il motivo?
La pacs di mio fratello dopo un periodo a co.co.pro o affini è stata assunta a tempo indeterminato!
Insomma un vero miracolo visti i tempi che corrono di co.co.pro e gente che è costretta ad aprire la partita IVA per poter lavorare (a partire dal mio campo!)
Poi si scopre l'arcano.... lei lavora per una società spagnola...
il motivo?
La pacs di mio fratello dopo un periodo a co.co.pro o affini è stata assunta a tempo indeterminato!
Insomma un vero miracolo visti i tempi che corrono di co.co.pro e gente che è costretta ad aprire la partita IVA per poter lavorare (a partire dal mio campo!)
Poi si scopre l'arcano.... lei lavora per una società spagnola...
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giovedì, settembre 20, 2007
mi sono autonominata:
dal blog di natalino ho preso questo:
otto stranezze che mi appartengono, ecco le mie:
otto stranezze che mi appartengono, ecco le mie:
- cosa oramai nota agli amici che hanno fatto le vacanze con me: la sveglia non deve essere puntata all'ora tonda ma un minuto dopo. Esempio: 7.01 oppure 8.16. Non riesco a dormire altrimenti;
- mangio la pizza dal centro facendo spesso disegnini curiosi;
- quando mangio le M&M le divido per colore e mangio per prime quelle più numerose e poi vado avanti pareggiando sempre il munero alla fine del giro;
- l'unica cosa che realmente mi irrita del sud america sono i suoi maledetti balli
- non riesco a dormire in casa mia senza dare la buona notte al cane
- il mio bagno è pieno di giornali meglio di gossip o quelli di auto (altro che il bifidus)
- quando ordino l'insalata la devo comunque tagliare anche se è già sminuzzata
- fin da piccola appena prendevo in mano un astuccio di matite le organizzavo in scala colore.
mercoledì, settembre 19, 2007
mi sa che chiudo il Blog
Già avvisata dalla mia amica Fiore avevo iniziato a rifletterci, ma dopo che, con lo spettacolo di Grillo, lo hanno saputo tutti.... sto pensando sul serio di chiudere il blog, o almeno cambiargli faccia visto che LUI ha scelto lo stesso templete!
ARGHHHHHH
ARGHHHHHH
dicesi... FROCIARA
Ieri sera durante un aperitivo gayo il mio compare di ore felici mi dice che io non rientro nei parametri di quella che si definisce in gergo gay: LA FROCIARA.
All'inizio un po' risentita chiedo le caratteristiche salienti di questa curiosa figura e mi dice che non si scappa e che andando a vedere le amiche dei gay sono QUASI tutte uguali:
hanno una vita amorosa disastrosa e un invidia tremenda per la promisquita' sessuale dei gay.
Il risentimento così passa e mi ritrovo felice di non rientrare nella definizione...
...certo sono giovane, prima o poi potrebbe capitare anche a me.... nel frattempo si cerca di scamparla!
All'inizio un po' risentita chiedo le caratteristiche salienti di questa curiosa figura e mi dice che non si scappa e che andando a vedere le amiche dei gay sono QUASI tutte uguali:
hanno una vita amorosa disastrosa e un invidia tremenda per la promisquita' sessuale dei gay.
Il risentimento così passa e mi ritrovo felice di non rientrare nella definizione...
...certo sono giovane, prima o poi potrebbe capitare anche a me.... nel frattempo si cerca di scamparla!
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la persecutrice
Tutto è iniziato con il telefono che squilla incessantemente ad ogni ora.
Un giochino sadico votato ad irritare il destinatario di così malsane attenzioni.
Squilli infiniti e alla risposta sempre un clic.
I sospetti si erano concentrati subito su di lei.
Una ragazza bruttina con cui lui aveva avuto una breve relazione e che al momento di essere lasciata si era presentata con un foglio su cui aveva trascritto tutti gli sms che lui le aveva inviato sottolineando i passaggi che, a suo avviso, denotassero sentimento.
Quasi come a presentare un contratto di promessa di eternità della loro relazione.
Lei non si capacitava del perché lui avesse scelto di non stare più con lei, lui aveva semplicemente scelto così perché non l’amava.
Il tempo passa.
Lui incontra un’altra ragazza con cui le sensazioni si evolvono di pari passo senza fatica e senza forzature.
Una mattina mentre si sta preparando ad andare al parco con la sua nuova ragazza arriva un sms pieno di insulti dalla sua ex. Rimane turbato, ma decide per il silenzio in modo da non fomentare la rabbia di lei.
Dopo poco iniziano le telefonate a vuoto. Insistenti e nelle ora più assurde.
Una sera, tornando a casa assieme alla nuova ragazza, mentre lei apre il cancello e lui aspetta in auto vede due fari, una frenata e una ragazza che scende dalla macchina.
Il volto livido di rabbia, non guarda nemmeno l’altra che rimane inizialmente confusa.
Si dirige diretta verso di lui, una postura aggressiva.
Lui la riconosce. Nota che è dimagrita molto, che il viso ora è sciupato e che lo sguardo è pieno di odio.
Lei lo ricopre di insulti.
La nuova ragazza di lui osserva la scena poco distante, e pensa bene di starsene da parte in modo che loro due se la risolvano soli.
L’altra conclude l’elenco di improperi con “spero che tu non faccia a lei quello che hai fatto a me!”
Corre verso la sua auto e risale veloce, lui la segue per spiegare e capire.
Lei si chiude dentro e riparte di corsa.
I due rimasti lì in strada si guardano.
Lui chiede scusa. Gli spiace soprattutto che lei abbia assistito alla scena, lei che non centrava nulla.
Lei lo abbraccia, lo guarda, lo bacia e dice solo:
“certo tesoro che era proprio una cozza!”
Un giochino sadico votato ad irritare il destinatario di così malsane attenzioni.
Squilli infiniti e alla risposta sempre un clic.
I sospetti si erano concentrati subito su di lei.
Una ragazza bruttina con cui lui aveva avuto una breve relazione e che al momento di essere lasciata si era presentata con un foglio su cui aveva trascritto tutti gli sms che lui le aveva inviato sottolineando i passaggi che, a suo avviso, denotassero sentimento.
Quasi come a presentare un contratto di promessa di eternità della loro relazione.
Lei non si capacitava del perché lui avesse scelto di non stare più con lei, lui aveva semplicemente scelto così perché non l’amava.
Il tempo passa.
Lui incontra un’altra ragazza con cui le sensazioni si evolvono di pari passo senza fatica e senza forzature.
Una mattina mentre si sta preparando ad andare al parco con la sua nuova ragazza arriva un sms pieno di insulti dalla sua ex. Rimane turbato, ma decide per il silenzio in modo da non fomentare la rabbia di lei.
Dopo poco iniziano le telefonate a vuoto. Insistenti e nelle ora più assurde.
Una sera, tornando a casa assieme alla nuova ragazza, mentre lei apre il cancello e lui aspetta in auto vede due fari, una frenata e una ragazza che scende dalla macchina.
Il volto livido di rabbia, non guarda nemmeno l’altra che rimane inizialmente confusa.
Si dirige diretta verso di lui, una postura aggressiva.
Lui la riconosce. Nota che è dimagrita molto, che il viso ora è sciupato e che lo sguardo è pieno di odio.
Lei lo ricopre di insulti.
La nuova ragazza di lui osserva la scena poco distante, e pensa bene di starsene da parte in modo che loro due se la risolvano soli.
L’altra conclude l’elenco di improperi con “spero che tu non faccia a lei quello che hai fatto a me!”
Corre verso la sua auto e risale veloce, lui la segue per spiegare e capire.
Lei si chiude dentro e riparte di corsa.
I due rimasti lì in strada si guardano.
Lui chiede scusa. Gli spiace soprattutto che lei abbia assistito alla scena, lei che non centrava nulla.
Lei lo abbraccia, lo guarda, lo bacia e dice solo:
“certo tesoro che era proprio una cozza!”
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martedì, settembre 18, 2007
Uomini e Topi - John Steinbeck
Orfana di nuovi libri e non nella condizione di rimanere delusa da qualche nuovo acquisto ho ripescato dalla mia libreria questo breve romanzo di cui conservavo un ricordo struggente e bellissimo.La sensazione è stata confermata dalle intense emozioni che questa storia americana mi ha dato anche nella seconda lettura.
Due uomini completamente differenti in tutto, e per questo complementari, si aggirano per la California alla ricerca di un lavoro facendosi spalla l’uno dell’altro in un gioco di comprensione e affetto che trasuda dolcezza in ogni riga.
Una storia triste e crudele dove emerge lo sfruttamento e la lotta sociale, la sofferenza e l’ingiustizia.
Il tutto racchiuso in un piccolo libro che si legge con il cuore in mano.
Inutile dire che è uno dei miei preferiti in assoluto.
lunedì, settembre 17, 2007
Italianiiiiii!!!!!

Per chi ha visto lo spettacolo di Grillo sa che è un simpatico intercalare del COMICO genovese.
Ho scritto in maiuscolo COMICO per ricordare l'attività pricipale di Grillo. Di recente inizia ad essere visto come il nuovo guru della politica e della deontologia. Per fortuna lui ci ride su e alla prima bottiglietta rubata nel pubblico ha, in maniera divertente, benedetto la gente accorsa numerosissima al PalaSharp di Milano.
Resta curiosa la collocazione all'interno della festa dell'unità che di unità non ha più molto.
Rimane la voce di un pensare comune di chi, da ogni parte politica, è stufo di vergognarsi di essere rappresentato in questo modo. Dalla destra che è incalzante ma forse stufa e dalla sinistra che è indubbiamente delusa da un governo che non ha mantenuto le aspettative.
L'idea della raccolta di firme per un potere che parte dal basso è affascinante, probabilmente poco attuabile nella realtà che porti davvero a una politica priva di partiti, ma che riscopre nel "cittadino" il sentire la politica e la mobilitazione come un potere proprio e non solo ristretto a chi al comando sta sul serio.
Ho molto apprezzato la parte riguardante l'informazione. Sono consapevole che i mezzi d'informazione infarciscono i vari TG e giornali solo di ciò che è "comodo il popolo sappia" lasciandoci all'oscuro di tutto il resto. L'informazione manipola il pensare comune e la politica in maniera troppo forte per essere pilotata verso la nostra ignoranza.
Per Grillo la risposta è la rete, i blog e l'Open Source.
Credo, che almeno in Italia questo sia ancora troppo futuribile....
Vedremo che succederà o se, come ha scritto Luca, che era con me, che tutto si spegnerà come i vari Girotondi.
Resta il fatto che è curioso che in Italia le cose ce le dica un COMICO.
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fine settimana
venerdì, settembre 14, 2007
borghezio e la legge
Borghezio si è lamentato per l'arresto e le botte che gli hanno tirato in Belgio. L'europarlamentare è stato infatti fermato e caricato su una camionetta diretto al Palazzo di Giustizia. L'accusa è quella di aver partecipato a una manifestazione non autorizzata chiamata "Stop the islamisation of the Europe".
L'europarlamentare leghista afferma di essere intervenuto in difesa di un collega che veniva aggredito dalla polizia locale urlando: "siamo europarlamentari! siamo europarlamentari".
La polizia belga non si è però fermata e ha picchiato (sembra duro) il povero Borghezio.
Un portavoce del sindaco di Bruxelles ha spiegato che i manifestanti sono stati sottoposti a fermo amministrativo per aver contravvenuto al divieto di manifestare del sindaco.
A Borghè! Mica c'eri abituato! Qua in Italia se dici che sei europarlamentare ti danno pure l'ambulanza che ti porti in ospedale per farti curare un'unghia incarnita da una porno-infermiera...
L'europarlamentare leghista afferma di essere intervenuto in difesa di un collega che veniva aggredito dalla polizia locale urlando: "siamo europarlamentari! siamo europarlamentari".
La polizia belga non si è però fermata e ha picchiato (sembra duro) il povero Borghezio.
Un portavoce del sindaco di Bruxelles ha spiegato che i manifestanti sono stati sottoposti a fermo amministrativo per aver contravvenuto al divieto di manifestare del sindaco.
A Borghè! Mica c'eri abituato! Qua in Italia se dici che sei europarlamentare ti danno pure l'ambulanza che ti porti in ospedale per farti curare un'unghia incarnita da una porno-infermiera...
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