venerdì, gennaio 22, 2010

l'oscura immensità della morte - Massimo Carlotto


Una storia raccontata a due voci, quella di Silvano a cui durante una rapina hanno ucciso moglie e figlio e Raffaello, il rapinatore che ha distrutto le loro vite.
Passati 15 anni da quel tragico e terribile momento i due narratori sono entrambi annientati dal dolore, uno non è riuscito a riprendersi la vita che gli è stat tolta insieme a quella della sua famiglia e ha bisogno di vendetta. L'altro è in carcere malato di cancro e di sensi di colpa. A risvegliare la rabbia di Silvano ci pensa una lettera in cui si chiede di dare il consenso alla grazia per Raffaello che così potrebbe curarsi da uomo libero.
Le due voci raccontano la loro vita e il modo in cui immaginano quella dell'altro che si è incrociato solo in un aula di tribunale o attraverso le parole di giornalisti invadenti e privi di rispetto che vogliono solo scavare in un dolore che è muto, che non riesce a uscire, non riesce ad esplodere se non al momento di consumare, fredda, una vendetta di una violenza inaudita e cruenta.
Dopo arrivederci amore ciao non mi stupisco della violenza di cui è in grado di parlare Carlotto, ma in questo romanzo non c'è solo una crudeltà cieca, c'è dolore e c'è l'incapacità di vivere liberi dai fantasmi dell'amore e della felicità che ha toccato Silvano e che lo ha abbandonato portandosi via la sua capacità di essere uomo.

martedì, gennaio 12, 2010

Asterix e le 12 fatiche: la Casa che rende folli(VIII)

Come mai pubblico questo (lungo) video?

Semplice, per la mia pratica di maternità, l'INPS, mi ha chiesto il certificato della mia ginecologa validato da una struttura del servizio sanitario nazionale.

Nulla di strano penso io e così mi faccio fare dalla mia dottoressa un bel certificato che, mi dice lei, dovrò far timbrare in ospedale o all'ASL.

Semplice formalità mi dico... ed invece...

All'ospedale mi dicono che non sanno bene, forse dovrei fare una visita, e mi dicono di chiedere al CUP.

Al CUP, una donna con un espressione ebetissima mi dice che non ne sa nulla, di chiedere all'ASL.

All'ASL mi danno il numero di un consultorio familiare. Chiamo e la signora che risponde mi dice che loro non possono farlo in quanto non sono assistita da loro. Io un po' infastidita chiedo quindi come fare per avere un timbro su un certificato esistente e facendo conto che sono incinta di 7 mesi... risposta: credo che debba fare un visita per accertare la sua gravidanza...

Un po' perplessa mi tocco la panzona e con determinazione mi dirigo verso un'altra ASL per chiarire una volta per tutte come devo fare.

All'ASL mi infilo nel consultorio familiare e nuovamente, ma stavolta con certezza, mi viene detto che devo fare una visita presso l'ospedale che appurerà così il mio reale stato di gravidanza e la signora aggiunge: sa noi potremmo andare avanti sulla fiducia, ma non essendo lei nostra paziente non possiamo garantire...

Mi ritocco istintivamente la pancia, spero tanto che il bambino non senta le idiozie della burocrazia italiana, e così, come da indicazioni, mi ridirigo nuovamente al CUP.

Altra signorina con un espressione davvero vaqua, quando le spiego il mio problema mi dice che allora mi fisserà un appuntamento in ospedale, certo non si può fare prima del 13 di gennaio. Inutile spiegare che avrei dovuto presentare la pratica entro il 10 ed inutile cercare nel suo sguardo un barlume di empatia o anche solo uno spiraglio di vita, così accetto la visita del 13 gennaio che confermerà che la panza che mi è cresciuta non è il risultato prolungato dell'Oktoberfest e i movimenti che mi sballanzolano il ventre non è un meteorismo eccessivo, ma bensì un bambino. Mi immagino un signore che felicemente difronte all'ecografia di un pupo che oramai peserà un paio di chili mi dirà: signora lei è in dolce attesa!

Vabbè, insomma il tutto si è risolto in circa 4/5 ore, che sarà mai!

Forse è per questo che ho postato questo video...

venerdì, gennaio 08, 2010

prendersi tempo

Questa è una delle cose che molte donne del corso preparto che frequento, me compresa, si aspettano dal corso stesso.

è curioso come serva fare un figlio per potersi fermare, respirare e godersi la vita al di fuori del tran tran quotidiano.

Anche io ho detto che mi aspetto di prendermi del tempo. In fin dei conti, seppur avevo ridotto le ore lavorative, ancora non mi ero davvero fermata per godere di quello che sto vivendo.

Sto godendo nello svegliarmi con un piedino nelle costole e delle manine che ravanano e ti fanno correre a fare la pipì nel momento in cui spingono troppo sulla vescica, sto godendo nel mettere alla mia pancia, oramai bella grossa, le cuffione e sentire che il bambino si rilassa, sto godendo nell'accarezzare la testa del mio compagno mentre appoggia l'orecchio alla pancia o osserva i movimenti che il pupo, come un alien dentro di me,fa fare al mio corpo.

Ma non sto godendo solo delle meraviglie di avere un bambino dentro di me, sto godendo del mio tempo. Un esempio: ho appena prenotato la ceretta di lunedì pomeriggio alle 16. Credo di non aver mai avuto la possibilità di andarci in qualsiasi momento come ora.
Sto godendo nel non aspettare il sabato per fare la lavatrice e sto godendo quando, magari a metà pomeriggio, notando che in TV non c'è nulla spengo tutto e sotto la copertina sul divano mi metto a leggere un libro.

Godere del tempo è qualcosa di incredibile, dopo anni ad uscire all'ora di colazione e rientrare giusto giusto per cena, mi accorgo di quanta gente c'è in giro alle quattro del pomeriggio.
La vecchietta che abita nello stabile di fronte a me e che ogni sera attendeva il mio rientro per tirare giù la tapparella mi ha invitato da lei per un caffè, il fioraio dirimpettaio non vede l'ora che passi dentro a prendere un fiore per fare due chiacchiere e mia madre passa quando vuole a vedere come sto, per portare fuori Ticchio o anche solo per bere un caffè, insomma un'altra vita sociale che ti purifica nell'animo dall'ansia degli orari e dalla fretta del produrre.

Nel frattempo mancano in teoria due mesi alla nascita del mio bambino e mi ha preso la frenesia di preparare la tana. La nostra e la sua, spostare il letto, fare lo spazio per il fasciatoio e i suoi microvestitini, creare un piccolo angolo per i suoi sogni augurandoci che sia dolce e tranquillo come siamo ora io e il suo papà nell'attenderlo e che ci faccia dormire la notte....

sabato, dicembre 26, 2009

auguri!


lunedì, novembre 30, 2009

svegliarsi ed avere 30 anni

Stamattina al mio risveglio avevo 30 anni.

Alle 5 il mio non mi bacia prima di andare a lavorare, come ogni mattina da qualche mese a questa parte si abbassa a baciare anche la pancia ma stamattina mi dice "auguri amore".

Mi alzo, lo accompagno alla porta e tornata a letto il bimbino dentro di me inizia a svegliarsi.
Sento prima una sorta di frullatore della pancia e poi, distintamente, un corpicino che si muove e tira colpetti. Sono le 5.20 ed io non solo non mi innervosisco per essere sveglia così presto, ma felice mi metto le mani sulla pancia ed inizio a sentirlo. Sorrido felice e sussurro qualcosa. Alle mie parole mi sono accorta che il bimbino si ferma. Forse la mia voce lo ipnotizza o lo rassicura, chissà, fatto sta che ho imparato che se parlo lui non si muove, mentre se sto zitta, ci sono orari in cui sembra fare festa dentro di me.

Un risveglio strano che mi lascia felice nel silenzio a sentire cosa accade dentro di me.
Poi penso che ho 30 anni, che mai avrei pensato di festeggiare così una boa del genere, almeno non prima di aver conosciuto il mio compagno che con me sta creando la nostra meravigliosa vita.

Poi mi arriva un messaggio della mia migliore amica che mi dice: "dici che siamo diventate grandi?"

Credo di sì.... ma è sempre tempo per far festa!!!!




venerdì, novembre 13, 2009

essere incinta .3

essere incinta vuol dire che ti scappa spesso la pipì. Ovunque e nelle situazione più impensabili.

Questa cosa in realtà io l'avevo pure prima di essere incinta.

C'è una grande diffenza però.

Prima, se chiedevo, magari un po' arrossendo, se c'era un bagno mi trovavo occhi un po' contrariati davanti che mi guardavano come se fossi una povera incontinente.

Ora,invece, i loro occhi scendono verso la pancia, lo sguardosi intenerisce e gli occhi si fanno un po' giapponesi mentre inclinano dolcemente la testa e mi dicono "certo signora, ci mancherebbe!"
c'è chi addirittura mi ha consegnato le chiavi del bagno del personale per non farmi andare in quello destinato al pubblico....

...insomma essere incinta ha i suoi plus

UP


L'avventura di un anziano e burbero signore che quando sembrava che tutto fosse finito si ingegna e decide di intraprendere l'avventura di una vita.
Il suo compagno di viaggio sarà, senza però premeditazione, un piccolo e dolce scout alla ricerca della sua buona azione.
Un film che è a tratti commovente e ad altri divertente e che è comunque permeata da infinita dolcezza.
Comunque uno dei più belli fatti da Disney-Pixar a mio avviso.
Se poi avete un cane ve lo godrete ancora di più.

martedì, novembre 03, 2009

parnassus - l'uomo che voleva ingannare il diavolo


o meglio ancora come far sopravvivere un film alla morte di uno dei protagonisti e usare questa cosa per fare boom al botteghino.

La storia è quella del vecchio Parnassus, che non riesce a dire di no alle scommesse con il diavolo che, essendo sfruttatore delle debolezze altrui, cerca in ogni maniera di stuzzicare il vizio del vecchio.
In palio però, questa volta c'è la figlia del vecchio, Valentina che botticelliana si aggira, talvolta, nei mondi paralleli che si nascondono dentro uno specchio magico che riproduce le fantasie di chi vi viaggia all'interno.

Mentre il vecchio si arrovella nel cercare una maniera per sconfiggere il diavolo in questa ultima e agghiacciante scommessa, la carovana di cui è a capo salva il giovane Tony che penzola sotto il ponte dei frati Neri a Londra (vi ricorda il caso Calvi?).

Il nuovo venuto seduce e attira pubblico che fa ben sperare il vecchio finchè la vera natura di Tony non viene fuori...

Tony è interpretato da Heath Ledger che, proprio durante le riprese del film è morto.

In effetti l'espediente di fare interpretare il personaggio di Tony da Jhonny Depp, Jude Low e Colin Farell in funzione dell'immaginazione visitata è in realtà, a mio avviso, l'idea più curiosa del film che gli dà un tocco differente. Anche se, avendo apprezzato moltissimo Heath Ledger in Batman e poi averlo visto in gran forma anche qui fa pensare davvero non solo ad una vita spezzata, ma ad un vero talento mozzato solo all'inizio della merviglia che poteva diventare....

mercoledì, ottobre 21, 2009

il mondo è cambiato

...e mi tocca condividere un'affermazione di Tremonti:

"Il posto fisso base della società"


dopo anni in cui i precari urlano alla regolarizzazione e alla fine della svalutazione del lavoro l'uomo con R più moscia del mondo ha detto che per una cosietà come la nostra il posto fisso è la base per costruire una famiglia.

Detto ciò, se si aggiunge che l'uso del lavoro flessibile è stato usato dalle aziende in maniera del tutto arbitraria e giocando sull'esigenza delle persone di dover arrivare a fine mese, si arriva facilmente al fatto che in Italia la mobilità, la flessibilità o come la volete chiamare, è stata utilizzata, come dice Bonanni, in maniera distorta. Ossia, chi è precario deve essere pagato di più e avere più tutele e garanzie degli altri. Deve avere più soldi per poter gestire una pensione integrativa, deve aver più garanzie per vivere più serenamente e deve avere più tutele per non rimanere a terra....

Nella azienda per cui lavoro da 3 anni e mezzo a co.co.pro. quando c'è stato da tagliare hanno tagliato sia posti fissi che "fatto scadere" contratti. La differenza è che l'assunto licenziato si è preso fior fior dimensilità nella contrattazione del licenziamento, il cotratto scaduto si è preso un bel calcio nel c**o e da un giorno all'altro (vorrai mica dirglielo con anticipo che non gli rinnovi il contratto che poi non ti porduce!) si è trovato con il siddetto c**o, oltre che martoriato per il calcio subito, pure scoperto!

lunedì, ottobre 19, 2009

... e lui cresce...


cresce talmente tanto che la foto è divisa in due!
Eccolo alla 20esima settimana... il nostro piccolo Roberto!

venerdì, settembre 18, 2009

Il fuggiasco - Massimo Carlotto


Premetto che adoro Carlotto, come si può vedere dai vari libri qui recensiti.

Nonostante questo non mi ero ancora azzardata a leggere la storia che lo ha visto, suo malgrado, protagonista di un caso giudiziario unico nella storia per quantità di processi e atti giudiziari nonchè di altri incredibili situazioni che a leggerle così, sembrano davvero frutto di una fervida immaginazione ma che nella realtà non sono altro che il vissuto di quest'uomo che ha patito 17 anni di persecuzioni.

Il "caso Carlotto" inizia il 20 gennaio del 1976, quando un giovanissimo Massimo si presenta dai Carabinieri dopo aver ritrovato il cadavere di una ragazza. Le forze dell'ordine, dopo aver controllato, scoprono che il ragazzo è iscritto a Lotta Continua e basandosi su questo, lo arrestano per l'omicidio che lui era andato semplicemente a denunciare.

Da qui parte un giro di processi, 11, ed anni ed anni di latitanza e di carcere.

Diventa per tutta l'opinione pubblica "il caso Carlotto" e per lui si attua una delle prime mobilitazioni pubbliche con raccolte di firme anche supportate da nomi della cultura e dello spettacolo che finalmente, prima che una malattia contratta in carcere se lo porti via, portano, il 7 aprile 1993 alla grazie da parte del Presidente della Repubblica.

Una storia agghiacciante che ci fa anche vedere un lato del carcere che, spesso, si fa finta di non vedere pensando che chi sta lì si merita la pena. Una visione della giustizia italiana che fa paura per tempi, burocrazia ed ottusità.

Per fortuna Carlotto riesce a mantenere un tono leggero e spesso ironico ed è bello incontrare nella pagine, e quindi nella sua vita, personaggi che hanno poi ripreso vita come attori meravigliosi dei suoi romanzi.

giovedì, settembre 17, 2009

essere incinta.2

dai miei suoceri:

fine luglio, caldo torrido che si sopporta però molto bene nella taverna della famiglia lumbard.
Mia suocera si avvicina pericolosamente al mio seno con un fazzoletto in mano. Memore di un vecchio episodio mi ritraggo impaurita.

suocera: mettile nel seno che asciuga il sudore
io: non preoccuparti non sono sudata sto bene così
suocera: e dai mettilo!
io: tranquilla davvero non c'è bisogno.
suocera: tieni comunque (e me lo mette in mano)
io: ma è bagnato!
suocera: sta buona, è acqua toccata da un santo, per il bambino
io: Rosalba lo sai che non ci credo...
suocera: uff! sta cosa, ma il bambino ci crederà!
io: senti ne parliamo ora così siamo tranquille poi, nè io nè Stefano abbiamo intenzione di battezzare il bambino
suocera: seeee e perchè????? (con aria spaventata)
io: perchè nè io nè lui ci crediamo, lo sai!
suocera: stefano prima di venire a vivere lì (inteso il mio paese) ci credeva...
io: no guarda l'ho trovato giò così, ti assicuro che è tutta farina del suo sacco...
suocera: e quindi? lo fai crescere come una bestiolina il bambino???
io: no, Rosalba, mica lo cresco in una giungla! Viviamo in un paese...

Interviene sua figlia che la esorta a farsi i fatti suoi visto che il figlio è nostro e sceglieremo noi per lui/lei.

Lei rimane turbata ma pare finire lì....

... un mese dopo o poco più, mia cognata chiama il fratello ridendo raccontandole la telefonata della madre angosciata perchè cresceremo il bambino senza una religione...

... come una BESTIOLINA!

essere incinta.1

Al supermercato, nel reparto salutistici:

dimostratrice: signorina posso aiutarla?
io: sì guardi, io non ho mai provato i vostri prodotti ma me li hnno consigliati...
dimostratrice: bene, quale è il suo problema?
io: problema... diciamo esigenza! Aspetto un bambino e sa, qualche volta mi blocco... così cercavo qualcosa che mi aiutasse un po'
dimostratrice: guradi io in gravidanza ho avuto per la prima volta in vita mia le emorroidi! Per cui la capisco!
io: no guardi, facendo corna, io non le ho e comunque prendo questo salve!

e così fuggo mentre la signora cerca di farmi partecipe della sua esperienza in gravidanza...
e mi chiedo... ma come è possibile che un'estranea mi racconti cose del genere????

mercoledì, settembre 09, 2009

...sta arrivando

venerdì, luglio 31, 2009

unica attività per le prossime tre settimane:


BUONE VACANZE!

martedì, giugno 30, 2009

la sagrada familia

da che è nata la nipotina si sono tutti rimbambiti... i peggiori sono i miei in veste di nonni.
Ci sarebbero valanghe di affermazioni assurde fatte da loro, ma finora vince mia madre, quando a pranzo da mia zia, in risposta ad un complimento in cui si esaltava la nipotina in quanto sveglissima lei ha detto:

l'anno prossimo le insegno a leggere e scrivere!

attimo di silenzio e poi un coro di vaffanculo... visto che fra un anno Sofia avrà un anno e mezzo!!!

ps: la madre è pure maestra elementare quindi dovrebbe sapere che a quell'età è dura...

venerdì, giugno 05, 2009

Può avere effetti indesiderati - O'Farrell John


Se state per diventare genitori o se dei bambini li avete già o più semplicemente se volete dedicarvi a qualche ora di lettura piacevole e divertente comprate questo libro.

Alice e David sono genitori di tre figli verso cui nutrono un'apprensione tale da portare a curiosi gesti che costano anche qualche denuncia. Sono anche inseriti in un circolo di amicizie che gira attorno alla vita dei bambini in maniera vorticosa e competitiva tanto da portare a classifiche per decidere quale bambino eccelle rispetto agli altri e che porta i poveri figli a dover gestire il loro tempo tra scuola e attività extra come se fossero manager.

Il culmine viene raggiunto quando la maggiore dei bambini deve andare alle scuole medie. I genitori scelgono per lei un esclusivo istituto a cui si accede attraverso un test. Nelle prove generali, la povera piccola non arriva mai ad un punteggio adeguato così nella mente di Alice e David inizia a frullare un piano diabolico....

Iniziano così una serie di eventi che porterà i due genitori a riflettere su cosa aspettarsi dai propri figli e di quanto le loro frustrazioni ed i loro sogni irrealizzati possano influenzare la vita dei loro bambini... senza però renderli felici....

Un libro divertente ed ironico che si legge con allegria e con qualche piccola riflessione.

caccia alla differenza

cesenatico e la pioggia

Con felicità prendo due giorni di ferie ed organizzo una 5 giorni in romagna che nei miei sogni avrebbe dovuto essere fatta di sole, mare, amore e vizi.

Quindi prenotiamo un albergo a 50 metri dal mare con pensione completa così da non dover pensare proprio a nulla.

Venerdì arriviamo lì, molto vento, ma il sole giusto per svaccarsi sul lettino con un buon libro:


verso le 5 del pomeriggio il vento porta però tante nuvole e queste un bel temporale che fa precipitare le temperature. Ma il vento, per fortuna nella notte porta via le nuvole e sabato riusciamo a goderci una giornata di mare DOC. Acqua fredda che impediva il bagno, ma la temperatura giusta per farsi una pennica in spiaggia.

La domenica.... invece......:
Cielo plumbeo, vento e freddo. Ne abbiamo approfittato per andare a far visita a Pantani, che riposa nella cappella di famiglia nel cimitero di Cesenatico.

Il luogo, ha un che di dolce e commovente. Una piccola cappella di famiglia in cui tanti ammiratori hanno lasciato una frase un oggetto, un pensiero a questo uomo fragile che non ha retto il peso di un sistema che lo voleva caprio espiatorio.
Un uomo fragile che ha fatto riavvicinare gli italiani al ciclismo, li ha fatti bloccare davanti la TV a seguire ore di pedalate e di sudore. Ricordo che in quel periodo si viveva il ciclismo come il calcio e tutto grazie a questo piccolo uomo che è crollato e che viveva per lo sport.

Dopo questa piccola parentesi di commozione, e qualche gettone speso in sala giochi, vedendo le previsioni del tempo ci siamo decisi a rientrare un giorno prima....
sotto una pioggia battente che ci ha lasciato solo dopo aver varcato i confini della Lombardia che ci ha accolti con un sole splendente....

quest'anno ogni volta che mi muovo piove... il meteo mi prende per il c**o?!?

un diario trascurato

è questo che sta diventando il mio blog e, mi accorgo, anche quello di qualche altro...

Sarà perchè Facebook vive delle emozioni momentanee ed ha così rubato occhi ai blog, sarà che sto vivendo le cose in maniera più intima e riservata.

Sarà soprattutto che sono diventata gelosa. Gelosa anche dei libri letti.

Sarà che il pubblico e calato e manca un po' la voglia di scrivere... insomma questo Blog da ora è davvero quello che era all'inizio.

Un diario. Intimo.